HomeAskanewsFisco, al via la rottamazione delle multe e delle tasse di regioni...

Fisco, al via la rottamazione delle multe e delle tasse di regioni ed enti locali

Roma, 15 ott. (askanews) – Al via la ‘rottamazione-quinquies’ delle cartelle riferite a tasse, imposte e multe di Comuni, Regioni e altri enti locali. L’Agenzia delle entrate-Riscossione, si legge in una nota, ha pubblicato sul proprio sito internet il servizio che consente di individuare i debiti che possono essere “rottamati” e le modalità per presentare la domanda di adesione.

La misura, ricorda la stessa Agenzia, riguarda i contribuenti con debiti verso gli enti che hanno comunicato ad Agenzia delle entrate-Riscossione il provvedimento di applicazione della definizione agevolata alle proprie entrate (come bollo auto, Imu, Tari e multe stradali) affidate all’agente della riscossione. L’elenco completo dei circa 1.500 enti interessati è consultabile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

Da oggi, quindi, è possibile richiedere online il prospetto informativo che contiene l’elenco dei carichi che possono essere inseriti nella rottamazione e l’importo delle somme dovute per la definizione agevolata. Si aprirà invece domani 16 ottobre, come previsto dalla legge, la finestra per le adesioni. I contribuenti potranno inviare le domande fino al prossimo 15 dicembre esclusivamente in via telematica. L’Agenzia spiega che con l’adesione è necessario sempre indicare se si intende pagare in un’unica soluzione oppure a rate. Al riguardo la legge prevede che, in caso di pagamento dilazionato, l’importo di ciascuna rata non potrà essere inferiore a 100 euro.

Agenzia delle entrate-Riscossione provvederà a comunicare l’ammontare delle somme dovute per la definizione agevolata entro il 28 febbraio 2027. Sarà possibile pagare in un’unica soluzione, entro il 31 marzo 2027, o nel numero massimo di 54 rate bimestrali, di pari ammontare. La definizione agevolata risulterà inefficace a seguito di mancato o insufficiente versamento della prima e unica rata scelta per effettuare il pagamento, oppure di due rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano.

Le Entrate ricordano che la misura si riferisce solo ai carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione e non riguarda, invece, i tributi locali gestiti in proprio (riscossione diretta) o affidati a concessionari privati, per i quali la Legge di Bilancio 2026 attribuisce agli enti territoriali la possibilità di emanare apposite delibere e regolamenti per introdurre una definizione agevolata autonoma che sarà gestita secondo le modalità decise da ciascun ente.