Roma, 24 feb. (askanews) – Un maxi lenzuolo cucito con le bandiere dell’Ue su cui spicca un vessillo giallo-blu dell’Ucraina. A esporlo, durante un flash mob davanti a Palazzo Chigi in occasione del quarto anniversario dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, c’erano il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, i parlamentari dem Lia Quartapelle, Marianna Madia e Filippo Sensi, Giulia Pastorella di Azione, oltre a Eric Jozsef di Europa Now.
“Noi chiediamo alla comunità internazionale, alla Nato e anche ai paesi dell’Unione Europea, una ‘no-fly zone’ sui cieli dell’Ucraina perché gli attacchi continuano quotidiani alle infrastrutture civili, ai civili ucraini, facendo morti e crediamo che serva uno strumento che sia effettivamente utile a garantire la sicurezza del popolo ucraino”, ha spiegato Magi.
“La resistenza dell’Ucraina, lo ripetiamo anche oggi e in modo non retorico, è la resistenza dell’Europa. Il popolo ucraino sta resistendo anche per garantire la sicurezza e la difesa all’Europa intera e per questo noi dobbiamo il massimo sostegno a quel paese”, ha aggiunto.
“Oggi c’è una presenza spontanea di diversi parlamentari, di diverse forze politiche come +Europa, Partito democratico e Azione, nel giorno in cui si entra nel quinto anno di guerra dovuta all’aggressione russa all’Ucraina. E questa bandiera simboleggia l’abbraccio dell’Unione europea all’Ucraina”, ha osservato.
Il segretario di Più Europa ha poi spiegato: “Siamo qui perché, al di là delle manifestazioni formali, delle presenze e delle prese di posizione della presidente Meloni, con preoccupazione vediamo che la linea della premier continua a essere quella di sostegno a Orban, che in questo momento è il parassita e il traditore dell’Europa”.
“In queste ore è a rischio il 20esimo pacchetto di sostegno all’Ucraina a causa dell’opposizione e dei ricatti di Orban. La presidente Meloni continua a fare propaganda direttamente con un video in cui insieme ad altri leader delle destre europee sostiene alle prossime elezioni appunto il parassita e il traditore dell’Europa”, ha osservato.
