Roma, 27 mag. (askanews) – Al rientro gli attivisti impegnati nel Land Convoy verso Gaza. Restano ancora in Libia est 10 attivisti/e della Global Sumud Flotilla, tra cui due di cittadinanza italiana, Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, e non c’è “nessuna notizia sulle loro condizioni”. La portavoce spiega in una nota: “Tutte le strade che percorriamo per raggiungere Gaza sono bloccate, in un modo o nell’altro. Non fermiamo la solidarietà con la Palestina”.
“Non è bastata la consegna di una prima lettera per chiedere un passaggio sicuro: le trattative per procedere secondo il diritto internazionale sono ancora una volta state bloccate. Nella giornata di domenica 24 maggio, alle 15,22 circa (ora locale), dieci partecipanti civili del Global Sumud Land Convoy sono stati fermati al valico 5+5 vicino Sirte, dopo aver avviato un processo negoziale volto a facilitare la missione umanitaria del convoglio di terra di GSF, partito dalla Mauritania. Il dialogo consolare avviato nei giorni precedenti è stato immediatamente intensificato. Nonostante ciò, non si hanno al momento informazioni certe sulle condizioni fisiche, sul luogo di detenzione e sui tempi di eventuale rilascio delle attiviste”.
Ieri, lunedì 25, il convoglio è stato costretto a lasciare il campo in direzione dell’aeroporto di Tripoli. La portavoce della delegazione italiana Delia, aggiunge: “Stiamo provando a raggiungere Gaza in diversi modi, e le modalità con cui viene impedito il passaggio sono altrettanto diverse ma presentano un filo conduttore comune: senza israele non é possibile raggiungere in nessun modo la Palestina”.
