Roma, 13 ott. (askanews) – Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica dell’Italia su quest’anno e il prossimo, in un quadro complessivo di ritocchi al rialzo, sul 2026, per l’economia globale e quella aggregata dell’area euro. Nel suo ultimo World Economic Outlook, pubblicato nel corso della notte, con le assemblee autunnali che si tengono in Thailandia, l’istituzione pronostica un più 0,8% del Pil tricolore quest’anno, cui dovrebbe seguire un più 0,6% nel 2027.
Si tratta, rispettivamente, di 0,3 e 0,1 punti percentuali di crescita in più rispetto all’aggiornamento del Weo del luglio scorso. Per l’economia globale, il Fmi prevede 3,1% di crescita quest’anno, dato alzato di 0,1 punti, e 3,4% il prossimo, dato confermato.
Secondo l’istituzione di Washington, “due grandi forze trasformative, la geopolitica e la tecnologia, stanno ridefinendo l’economia globale, con l’impatto di breve termine che gradualmente si sta facendo più visibile”, recita l’editoriale dello studio.
La manifestazione più evidente della geopolitica è nella guerra in Medioriente, con un impatto negativo sull’economia tramite i rincari dei prezzi dell’energia, diventati anche più volatili, che si fanno sentire sulle dinamiche generali di inflazione. “Finora il settore privato sembra esser riuscito ad adattarsi positivamente allo shock. Ma i margini di aggiustamento si restringono”, dice il Fmi. Il conflitto, che inizialmente si dava per scontato di breve durata, si trascina “e il rischio di costi più elevati diventa più tangibile”.
Nel frattempo la tecnologia ha un impatto positivo sulla domanda, tramite gli investimenti sull’intelligenza artificiale. “Resta da vedere – dice ancora lo studio – se questo si tradurrà in uno shock sul lato dell’offerta nel lungo termine, fornendo una crescita della produttività più veloce”.
Per gli Stati Uniti il Fmi conferma l’attesa di un più 2,3% del Pil sia quest’anno che il prossimo, il dato 2027 è di 0,1 punti più elevato.
Per l’insieme dei paesi dell’area euro ora il Weo pronostica 1,1% di crescita quest’anno, 0,2 punti in più rispetto a luglio, e 1,2 di crescita il prossimo. Per la Germania più 1,3% di crescita quest’anno – assieme all’India la revisione più consistente tra i paesi elencati nella tabella, 0,6 punti in più – e più 1,1% il prossimo, 0,1 punti in più. Per la Francia invece l’Fmi ha tagliato di 0,2 punti le stime di crescita su entrambi gli anni: 0,4% nel 2026 e 0,6% nel 2027, con cui l’Esagono si ritrova fanalino di coda dell’eurozona.
Per la Gran Bretagna, il Fmi prevede 1,3% di crescita quest’anno e 1,2% il prossimo, per il Giappone 0,7% di crescita su entrambi gli anni.
Passando ai giganti emergenti, il Weo ha limato di 0,1 punti le stime di crescita sulla Cina su entrambi gli anni: al 4,5% nel 2026 e al 4% nel 2027. Sull’India invece ha effettuato consistenti revisioni a rialzo, è l’economia emergente che già registra i tassi di espansione più forte e ora si prevede 7% di crescita sia sul 2026 che sul 2027.
Per la Russia, infine, l’Fmi ha tagliato di 0,2 punti percentuali le stime di crescita su entrambi gli anni per cui ora indica espansioni dello 0,9%.
Secondo l’editoriale, nel quadro attuale le politiche economiche devono occuparsi contemporaneamente di due questioni chiave. da un lato “contenere i rischi di immediati di inflazione, debito pubblico e fragilità finanziaria”, dall’altro “preparre le infrastrutture, le competenze e il contesto competitivo necessari per la trasformazione tecnologica, affinché si traduca in una crescita più ampia e bilanciata”.

