Roma, 27 mag. (askanews) – L’attività economica in Italia “fronteggia sfide crescenti sul breve termine, a fronte di una maggiore incertezza globale e di rincari dei prezzi dell’energia. Le prospettive di medio termine restano sottotono, frenate dalla bassa crescita della produttività e dall’invecchiamento della popolazione”. Lo afferma il rapporto stilato dagli ispettori del Fondo monetario internazionale, a conclusione della missione annuale in Italia (in base all’articolo IV dello statuto dell’istituzione).
Secondo l’anslisi “il continuo risanamento dei conti pubblici” realizzato nella Penisola “ha rafforzato la fiducia dei mercati. Tuttavia il debito pubblico resta elevato – avverte il Fmi -. Un aggiustamento più anticipato, che faccia leva su un ampliamento della base imponibile, un miglioramento della disciplina fiscale e miglioramenti sull’efficienza della spesa aiuterebbero a ripristinare margini di bilancio a migliorare la resilienza”.
L’istituzione di Washington reputa il sistema finanziario italiano “resiliente”, essendo sostenuto da “utili record e da solide posizioni di patrimoniali e a ampi margini sulle liquidità”. In questo quadri “migliorare ulteriormente l’agilità della vigilanza e un approccio macro prudenziale più proattivo aiuterebbe a salvaguardare la stabilità”.
Quanto alle politiche strutturali da mettere in campo, secondo il Fmi avendo a che fare con una serie di shock globali “è essenziale continuare ad attuare riforme che rafforzino la crescita della produttività e supportino la riduzione del debito pubblico. Progressi decisivi sulle riforme, assieme a un rafforzamento del mercato unico aiuterebbero a sostenere la crescita delle imprese, a rafforzare l’approvvigionamento di manodopera, a migliorare l’innovazione e la sicurezza energetica”.
Commentando l’analisi, il ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti ha rilevato che “sappiamo che il debito è alto, non mi sembra una novità. Quando finiremo di pagare le rate del passato, come voi sapete, naturalmente riscenderà, questo è il motivo per cui siamo così attenti nella gestione della finanza pubblica”, ha detto arrivando a un convegno della Lega.
Secondo le analisi del ministro del Lavoro, Marina Calderone, le analisi del Fmi “confermano il valore del nostro impegno nel guidare, all’interno di un contesto globale sfidante, un mercato del lavoro capace di registrare livelli di occupazione storici e una progressiva riduzione del tasso di disoccupazione”.
“Ringrazio il team del Fondo per il confronto costruttivo dei giorni scorsi – ha detto – le indicazioni sulla necessità di aumentare la partecipazione di donne e giovani al mondo del lavoro, migliorare i risultati della formazione e colmare i divari di competenze intercettano pienamente la linea strategica che questo Governo sta perseguendo fin dall’inizio del mandato. La vera sfida per la sostenibilità del nostro sistema è anche, e soprattutto, qualitativa: stiamo investendo con determinazione sulle politiche attive, sulla formazione continua e sul potenziamento delle competenze digitali e green. Sono queste le leve indispensabili per accompagnare le transizioni in atto e ridurre i divari ancora presenti. Continueremo in questa direzione, attraverso un dialogo costante con le parti sociali e i partner internazionali”.
