HomeAskanewsFmi: Italia bene su deficit ma debito resta alto e crescita insoddisfacente

Fmi: Italia bene su deficit ma debito resta alto e crescita insoddisfacente

Roma, 17 apr. (askanews) – L’Italia ha fatto progressi superiori alle attese in termini di riduzione del rapporto deficit/Pil, ma il debito pubblico resta elevato e la crescita economica “insoddisfacente” e quello che si può fare, in questo ambito, è intervenire con riforme e misure strutturali per migliorare la performance economica del Paese. Lo ha affermato Helge Berger, vicedirettore del Dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale, durante una conferenza stampa alle assemblee primaverili Washington.

In Italia “il risanamento dei conti pubblici sta continuando e questo riflette progressi benvenuti negli ultimi anni. C’è una performance superiore al previsto (in termini di riduzione del deficit) nel 2025 e similarmente lo abbiamo visto nel 2024. Questi sono progressi positivi. Sono guidati prevalentemente dalla disciplina sulla spesa, che è l’approccio appropriato in un mondo in cui il debito dell’Italia resta molto alto”, ha detto.

Il debito/Pil “riteniamo che sarà attorno al 137% del Pil sulla media del 2026 e che non calerà molto nei prossimi cinque anni, restando attorno a quel numero. Questo è troppo alto. Quindi bisognerà continuare con un risanamento ambizioso anche dato il un contesto esterno meno favorevole – ha proseguito -. Una strada per rendere questo problema meno allarmante è fare progressi sulla crescita. Più si portano avanti le riforme, più si ottiene in termini di gettito fiscale e più è facile soddisfare i requisiti sulla spesa. Quindi è qui dove l’Italia può fare progressi”.

“Questa è un’agenda ben conosciuta. L’abbiamo esaminata e ne abbiamo critto più volte. L’Italia, per esempio, è uno dei paesi in cui la partecipazione è molto bassa al mercato del lavoro. Il capitale umano è un altro problema. Ci sono miglioramenti che si possono fare sulla governance. Quindi c’è una lunga lista, e non andrò dai dettagli, per migliorare la performance di crescita che al momento attuale non è molto soddisfacente. E’ un compito per il governo”, ha concluso.