Roma, 14 apr. (askanews) – Drastici tagli alle previsioni di crescita economica di tutti i paesi del Golfo Persico da parte del Fondo monetario internazionale. A cominciare dall’Iran, per cui ora l’istituzione prevede una recessione del 6,1% quest’anno, cui dovrebbe seguire un parziale recupero con un più 3,2% del Pil sul 2027. I dati sono contenuti nell’ultimo World Economic Outlook.
Sempre per l’Iran, il Fmi stima un’inflazione a quasi il 70% quest’anno (68,9%), peraltro dopo il 50,9% del 2025, e al 39,6% del 2027.
Anche più acuta la recessione prevista sul Qatar, meno 8,6% sul Pil 2026 a cui però è atteso un rimbalzo completo sul 2027, con un più 8,6% del Pil. Per l’Iraq il Fmi prevede un meno 6,8% del Pil quest’anno e un più 11,3% il prossimo. Per il Kuwait meno 0,6% quest’anno e più 2,8% il prossimo. Per il Bahrein meno 0,5% quest’anno e più 4,5% il prossimo.
Sempre collegato al conflitto in Iran, per Israele il Fmi prevede invece un rafforzamento della crescita quest’anno al più 3,5% (dal più 2,9% del 2025) e una ulteriore accelerazione al più 4,4% nel 2027.
