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mercoledì, 11 Febbraio, 2026
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Fondazione MSD e NABA insieme per parlare ai giovani

Roma, 10 feb. (askanews) – I giovani si informano sempre di più sui temi della salute, ma in modo rapido, frammentato e prevalentemente digitale. In questo scenario si inserisce CAREmotions, progetto presentato a Roma e nato dalla collaborazione tra Fondazione MSD e NABA (Nuova Accademia di Belle Arti), con l’obiettivo di esplorare il potere comunicativo delle immagini e dei linguaggi visivi in tema di salute. Ne hanno parlato Marina Panfilo, Direttrice di Fondazione MSD, e Fabio Capalbo, Course Leader del Triennio in Cinema e Animazione di NABA.

“Perchè MSD ha scelto di promuovere questo progetto per comunicare ai giovani? Perchè bisogna innovare nella comunicazione se vogliamo raggiungere il cuore e la mente dei giovani. E solo attraverso il loro linguaggio possiamo raggiungere il loro cuore e la loro mente, perchè è quando si è giovani che si costruisce il proprio futuro in salute” ha dichiarato Panfilo.

“Fondazione MSD ci ha proposto questa bellissima idea, un brief molto stimolante, delle tematiche molto importanti che i giovani conoscono, non solo subiscono e sono stati a dir poco eccitati all’idea di trasformare questo brief in tre spot audiovisivi. Grazie anche all’aiuto dei docenti hanno sviluppato molte idee. Se ne potevano realizzare solo tre ed è stato difficilissimo per fondazione MSD scegliere le migliori, perchè c’erano veramente tante idee valide” ha aggiunto Capalbo.

Un percorso pensato per avvicinare i giovani a temi complessi legati a questo ambito, stimolandoli ad un approfondimento tramite la sperimentazione espressiva. Ad approfondire questo tema, Roberta Mochi, dirigente dell’Ufficio Stampa della ASL Roma 1: “Questo che stiamo vedendo oggi è un progetto importantissimo perchè raggiungere i giovani è sempre più complicato. Tutti i ragazzi non sono abituati a relazionarsi con la sanità pubblica, benché noi offriamo tantissimi servizi anche per loro. E perchè non lo sono? Innanzitutto perchè la società li ha abituati a essere distanti da quelle che sono le istituzioni, e questa cosa già ci ha fatto perdere la fiducia che possiamo instaurare con i ragazzi. Quindi che cosa dobbiamo fare noi per riuscire ad avvicinarli e dargli con appropriatezza i servizi giusti? Dobbiamo riuscire a parlare con il loro linguaggio. Questo è fondamentale”.

Presentazione che si è svolta nell’ambito di una tavola rotonda dedicata alle sfide della divulgazione in ambito sanitario. A moderare il tutto Daniela Collu, conduttrice e autrice. Vi hanno preso parte anche Andrea Grignolio, supervisore scientifico del progetto, e Sofia Crespi, ricercatrice e docente presso la facoltà di Psicologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.