Roma, 12 dic. (askanews) – Insieme a Belgio, Bulgaria e Malta, l’Italia ha deciso di non far mancare il proprio sostegno al Regolamento che intende stabilizzare l’immobilizzazione dei beni russi, senza tuttavia stabilirne l’utilizzo, sino a che Mosca non cessi la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina e non la risarcisca per i danni causati dalla sua guerra. Lo ha fatto perché non vi siano dubbi sul proprio sostegno all’Ucraina. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, spiegando però che l’Italia, tramite una dichiarazione aggiuntiva, ha però voluto sottolineare la necessità che decisioni di una tale portata giuridica, finanziaria e istituzionale siano sempre precedute da una discussione a livello politico e non vi siano fughe in avanti a livello tecnico.
Fonti Chigi: sui beni russi discussione politica no fughe tecniche in avanti
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