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Formula, Domenicali, finale in Europa se salta il Medio Oriente

Roma, 29 lug. (askanews) – La Formula 1 prepara il piano alternativo per chiudere la stagione con almeno 22 Gran Premi nonostante le tensioni in Medio Oriente. Dopo l’annuncio dello spostamento del Gran Premio del Bahrain in Malesia, previsto nel primo weekend di ottobre, resta da definire il destino delle ultime due gare del calendario, Qatar e Abu Dhabi.

Una decisione definitiva arriverà entro metà settembre. Lo ha spiegato il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali durante la conferenza stampa di metà stagione: “Per il modo in cui siamo strutturati, ci prenderemo più tempo possibile per vedere come la situazione evolverà e prenderemo una decisione al momento giusto, che non avverrà prima di settembre. Ad oggi, le gare in Qatar e ad Abu Dhabi sono confermate, dove è già tutto esaurito. Se però la situazione non dovesse essere sufficientemente chiara per metà settembre, allora decideremmo”.

Nel caso in cui non fosse possibile correre in Medio Oriente, il campionato tornerebbe in Europa per il gran finale. “Posso confermare che, se il Medio Oriente non fosse possibile, il finale di stagione sarebbe in Europa”, ha aggiunto Domenicali, senza però indicare una sede precisa. Tra le ipotesi c’è anche Imola, che il dirigente italiano ha confermato essere una delle opzioni: “È tra le possibilità, ma non è stato definito. Non è già il posto prescelto”.

Domenicali ha poi scherzato sulle possibili condizioni climatiche di una gara europea a inizio dicembre: “Speriamo non ci sia la neve. Ricordo che tanti anni fa al Nürburgring ci fu una spolverata di neve che poi si trasformò in pioggia. Pirelli non sarà pronta per avere gomme invernali, ma magari dovrebbe lavorarci”. Poi la precisazione: “Le statistiche ci dicono che in quel periodo dell’anno le temperature in Europa sono meno rigide di quelle di Las Vegas, dove corriamo di notte”.

Scartata invece l’ipotesi di una doppia gara negli Stati Uniti. “Posso assicurare che non ci sarà un’altra gara negli Usa”, ha spiegato Domenicali. L’idea di disputare due appuntamenti a Las Vegas è stata abbandonata per non indebolire un evento considerato strategico e per evitare la concorrenza con la NFL, molto seguita negli Stati Uniti in quel periodo dell’anno. “Non volevamo svalutare quello che stiamo facendo a Las Vegas, un gioiello che sta crescendo”, ha concluso il numero uno della Formula 1.