Roma, 7 giu. (askanews) – “È stata una gara incredibile, una di quelle giornate fantastiche”. Andrea Kimi Antonelli commenta così la vittoria nel Gran Premio di Monaco, uno dei successi più prestigiosi della sua giovane carriera in Formula 1.
Il pilota della Mercedes ha dominato la corsa dal primo all’ultimo giro, conquistando il quinto successo consecutivo della stagione. “La macchina mi ha dato prestazioni incredibili e soprattutto la fiducia per poter spingere al massimo. Per questo è stata una giornata davvero molto piacevole”, ha spiegato l’italiano al termine della gara.
Con il trionfo nel Principato, Antonelli riporta un pilota italiano sul gradino più alto del podio di Monaco ventidue anni dopo l’affermazione di Jarno Trulli nel 2004. L’ultima volta che un italiano aveva vinto qui non era nemmeno nato. “È qualcosa di speciale, ma la stagione è ancora lunga e non è affatto finita. Dobbiamo continuare a spingere e ad alzare l’asticella”, ha sottolineato.
Il giovane bolognese ha poi voluto ringraziare il team Mercedes per il lavoro svolto in questa prima parte del campionato. “L’obiettivo è continuare a mantenere questo livello. La squadra sta facendo un lavoro straordinario, mi ha messo a disposizione una macchina incredibile. Ricevo tantissimo sostegno dal team e dalla mia famiglia. Sto vivendo un momento davvero molto bello”.
Antonelli ha infine raccontato le sensazioni vissute durante la lunga interruzione causata dalla bandiera rossa nel finale, arrivata dopo l’incidente di Charles Leclerc. “Un po’ di preoccupazione c’era. A dire la verità non avevo alcuna voglia di ripartire dopo la bandiera rossa. Una volta ricevuta la notifica dell’interruzione ho cercato di raccogliere i pensieri e le emozioni, recuperando la concentrazione. Ho riguardato alcuni dati e ho lavorato per prepararmi alla ripartenza, soprattutto per portare le gomme nella giusta finestra di temperatura”.
Alla ripartenza da fermo, però, il leader del mondiale non ha lasciato spazio agli avversari. “Sapevo che sarebbe stato fondamentale arrivare davanti alla prima curva. Una volta riuscito a farlo, ho potuto gestire gli ultimi giri e portare a casa la vittoria”.
