HomeAskanewsFormula1, Domenicali: 900 milioni di tifosi, oltre 40% donne

Formula1, Domenicali: 900 milioni di tifosi, oltre 40% donne

Roma, 14 ott. (askanews) – La Formula 1 conta 900 milioni di tifosi nel mondo, con una quota femminile superiore al 40% e un’età media scesa sotto i 30 anni in alcuni Paesi. Lo ha dichiarato Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1, intervenendo in collegamento all’ANFIA Motorsport Forum a Milano. “In pochi anni abbiamo cambiato radicalmente il profilo di chi ci segue: da un pubblico prevalentemente maschile siamo passati a una quota femminile superiore al 40%, mentre l’età media è scesa da oltre 55 anni a meno di 30 in alcuni Paesi”, ha spiegato.

Un’evoluzione che, secondo Domenicali, richiede di continuare a innovare. “Siamo contenti dei risultati, ma proprio perché le cose stanno andando molto bene non dobbiamo sederci sugli allori”, ha sottolineato, evidenziando come la Formula 1 non sia più soltanto una piattaforma sportiva, con le corse al centro, ma sempre più “una piattaforma esperienziale”, capace di coinvolgere sia i tifosi storici sia le nuove generazioni. Tra i mercati strategici per la crescita, gli Stati Uniti, il Far East e la Cina.

Domenicali ha commentato anche il progetto del Gran Premio d’Africa dal 2030, annunciato ieri. “La Formula 1 è passata dall’essere un campionato eurocentrico a una competizione davvero mondiale. L’unico continente che ancora ci mancava era l’Africa e abbiamo lavorato a lungo per trovare un interlocutore credibile, disposto a investire e a presentare un progetto importante”, ha affermato.

Il continente africano, ha aggiunto, è “giovane, in grande crescita”, con oltre cinque milioni di persone che già seguono la Formula 1. Il progetto, ha spiegato, potrà produrre ricadute che vanno oltre lo sport, attraverso infrastrutture, investimenti, occupazione e formazione. In Ruanda è previsto un nuovo aeroporto internazionale entro la fine del prossimo anno e diversi partner della Formula 1 hanno scelto di stabilire nel Paese i propri hub per coordinare le future attività di sviluppo.

“La Formula 1 deve guardare anche alla dimensione socioculturale, assumendosi le proprie responsabilità”, ha concluso Domenicali, sottolineando la necessità di intercettare le tendenze delle nuove generazioni e di mantenere la rilevanza del campionato in un contesto in cui la competizione non è soltanto sportiva.