HomeAskanewsFormula1, GP Madrid: Kimi Antonelli inarrestabile è il re di Spagna

Formula1, GP Madrid: Kimi Antonelli inarrestabile è il re di Spagna

Roma, 13 set. (askanews) – Kimi Antonelli è il re di Spagna. Il bolognese della Mercedes conquista il primo Gran Premio sul nuovo circuito del Madring, al termine di una gara che cambia volto dopo la Virtual Safety Car e che il giovane italiano gestisce fino al traguardo. Antonelli precede Max Verstappen e Lando Norris, mentre Charles Leclerc porta la Ferrari al quarto posto davanti all’altra Mercedes di George Russell. Gara da dimenticare invece per Lewis Hamilton, costretto al ritiro dopo appena sette giri per un problema all’impianto frenante.

La partenza premia Norris, che mantiene la prima posizione e prova subito a costruire il suo vantaggio. Verstappen è secondo, Antonelli terzo, Hamilton quarto e Leclerc quinto. Nei primi giri la McLaren sembra avere qualcosa in più: Norris arriva rapidamente a circa cinque secondi da Antonelli, mentre Verstappen deve restituire le posizioni guadagnate al via dopo un episodio che coinvolge proprio Antonelli e Hamilton.

Per Hamilton, però, la gara finisce praticamente subito. Dopo aver perso posizioni, il pilota Ferrari segnala problemi ai freni e al settimo giro viene richiamato ai box: la sua vettura deve essere ritirata. “Non ho freni”, aveva comunicato via radio pochi giri prima. Un colpo pesante per la Ferrari, che affida così tutte le proprie speranze a Leclerc.

Norris continua a comandare con Antonelli alle sue spalle, ma al 14° giro arriva l’episodio destinato a cambiare la gara. Lance Stroll finisce contro il muro e la Direzione Gara introduce la Virtual Safety Car. Norris ha appena superato la pit lane e non può approfittare della neutralizzazione per fermarsi, mentre Antonelli, Verstappen e Russell entrano ai box. Kimi cambia le gomme in condizioni favorevoli e torna in pista con una concreta possibilità di giocarsi la vittoria.

Norris è così la principale vittima della situazione: dopo la sosta perde la leadership e scivola fino al quinto posto. Leclerc, che aveva iniziato con la gomma dura, resta invece in pista e si ritrova al comando. Il monegasco sfrutta al massimo la strategia e, giro dopo giro, costruisce una gara di grande solidità. Antonelli gli resta alle spalle senza forzare, consapevole che la Ferrari deve ancora effettuare la sosta obbligatoria.

Per diversi giri Leclerc accarezza così il sogno di una vittoria che sembrava difficile alla vigilia. Al 24° giro ha ancora quasi quattro secondi su Antonelli, ma la situazione strategica è chiara: la Ferrari deve fermarsi e Kimi è di fatto il leader virtuale. Il pilota Mercedes gestisce le gomme e aspetta il momento giusto, mentre dietro di lui Verstappen prova a restare agganciato alla lotta.

Leclerc rimane in testa fino al 48° giro, portando al limite le gomme dure e cercando di perdere il meno possibile al momento della sosta. Quando finalmente rientra ai box, Antonelli diventa il nuovo leader del Gran Premio. A quel punto il vantaggio strategico diventa anche concreto: Kimi ha Verstappen alle spalle, con Norris vicinissimo all’olandese e pronto a giocarsi il secondo posto.

Gli ultimi giri sono però tutt’altro che una formalità. Verstappen si avvicina a poco più di un secondo, mentre Norris mette pressione alla Red Bull. Antonelli deve gestire il ritmo e anche un piccolo brivido al 53° giro, quando comunica di aver toccato il muro all’ingresso di curva 7. La Mercedes, tuttavia, è sotto controllo e Kimi riesce a mantenere il margine necessario.

Nel finale Norris tenta l’attacco a Verstappen durante i doppiaggi, ma l’olandese resiste e difende il secondo posto. Antonelli può invece affrontare l’ultimo giro con circa tre secondi di vantaggio e taglia il traguardo da vincitore: Verstappen è secondo, Norris terzo, Leclerc quarto e Russell quinto. A seguire Gasly, Lawson, Colapinto, Piastri e Lindblad completano la top ten.

È una vittoria importante per Antonelli non soltanto per il prestigio del primo successo sul nuovo circuito madrileno, ma anche per la gestione mostrata nei momenti decisivi. La Virtual Safety Car gli offre l’occasione, la Mercedes la sfrutta e Kimi completa il lavoro con una seconda parte di gara lucida, resistendo alla pressione di Verstappen fino alla bandiera a scacchi. Nel Mondiale, al 51° giro, il vantaggio su Russell era già indicato in 81 punti.