Roma, 15 lug. (askanews) – La Formula 1 torna in pista questo weekend con il Gran Premio del Belgio, decimo appuntamento della stagione. Dopo la pausa, il Circus riparte da uno dei tracciati più affascinanti e impegnativi del calendario: Spa-Francorchamps, un circuito che unisce velocità, dislivelli e condizioni meteorologiche spesso imprevedibili.
In Belgio torna il format tradizionale, con tre sessioni di prove libere a disposizione delle squadre per preparare al meglio qualifiche e gara. Con i suoi 7.004 metri, Spa è il circuito più lungo del Mondiale e rappresenta una vera “università” della Formula 1. Eau Rouge-Raidillon, Kemmel, Pouhon, Blanchimont e la chicane Bus Stop sono curve leggendarie che richiedono un equilibrio tecnico perfetto tra efficienza aerodinamica, stabilità alle alte velocità, trazione e carico nelle parti più guidate.
Come spesso accade nelle Ardenne, il meteo potrebbe diventare un fattore determinante. A Spa può capitare che piova in un settore del circuito mentre gli altri rimangono asciutti, creando situazioni difficili da interpretare e rendendo strategia e capacità di adattamento elementi fondamentali.
Il programma prevede venerdì due sessioni di prove libere alle 13.30 e alle 17, mentre sabato si chiuderà il lavoro in pista con le terze libere alle 12.30. Le qualifiche scatteranno alle 16. Domenica alle 15 il via del Gran Premio, sulla distanza di 44 giri per un totale di 308,052 chilometri.
Il team principal della Ferrari Fred Vasseur presenta così il weekend belga: “Arriviamo a Spa-Francorchamps sapendo che ci attende un appuntamento particolarmente impegnativo. È uno degli appuntamenti più difficili del calendario, sia per le caratteristiche del circuito sia per il meteo delle Ardenne, spesso variabile e imprevedibile. Sappiamo di poter contare su una squadra unita, che continua a spingere nella stessa direzione, e su due piloti che lavorano molto bene insieme e si stimolano a vicenda ogni volta che scendono in pista”.
“L’obiettivo – aggiunge Vasseur – sarà massimizzare il risultato e fare in modo di eseguire ogni dettaglio nel miglior modo possibile, dalla prima sessione fino alla bandiera a scacchi”.
