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mercoledì, 28 Gennaio, 2026
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Frana Niscemi, D’Angelo: 4 km di fronte, fascia di 50 metri a rischio

Milano, 28 gen. (askanews) – “La frana è molto estesa, si tratta di circa 4 km di fronte. Sull’orlo della frana c’è una zona di rispetto di circa 150 metri che è stata totalmente evacuata, dove ci sono due scuole, delle attività commerciali e 1.500 residenti che sono stati evacuati. In queste ore tutto il sistema di Protezione civile nazionale sta operando, dalle strutture operative alle forze dell’ordine, le istituzioni (Comune, Provincia, Regione e il Dipartimento nazionale), per monitorare costantemente la situazione e per cercare di comprendere quali possono essere le evoluzioni del fenomeno”. Lo ha detto a “Non stop news” su RTL 102.5, Luigi D’Angelo, direttore dell’Ufficio gestione delle emergenze della Protezione Civile.

Alla domanda se si sta andando verso un allargamento o una stabilizzazione della frana, l’ingegnere ha risposto che “al momento non è facile a dirsi: in questo momento qui sta piovendo e l’acqua è un po’ il principale motore di questo fenomeno franoso, quindi bisognerà sicuramente attendere che smettano le piogge, che il livello dell’acqua nel terreno in qualche modo si assesti per poter capire quali possono essere di possibili evoluzioni. In questo momento non è facile prevederlo, però il monitoraggio a vista di possibili fratture, di possibili lesioni, aiuta” ha proseguito, spiegando che “pertanto è importante il rispetto di questa fascia di 150 metri dove i cittadini non vanno, e in questo momento operano geologi per monitorare. All’interno di questa, c’è una fascia di 50 metri dall’orlo dove non vanno neanche i vigili del fuoco perché quella veramente a forte rischio di crolli. Si è creato uno strapiombo di circa 50 metri, è difficile immaginare che lì si possa tornare a vivere. È tutto molto in evoluzione, in divenire”.

“Niscemi è un comune grande con 25mila abitanti che in questo momento accoglie i 1.500 residenti che si sono dovuti allontanare dalle loro abitazioni” ha ricordato il funzionario della Protezione civile, precisando che “quindi: assistenza a queste persone, rispetto di questa zona rossa, monitoraggio costante dei fenomeni frannosi e riattivazione di quelle che sono le strade per poter riconnettere il tessuto urbano, perché delle quattro strade provinciali, due sono interrotte dalla frana”.

In merito agli aiuti alla popolazione, D’Angelo ha spiegato che “ci sono degli immediati sostegni sia per le attività commerciali sia per i privati cittadini, in particolare chi è in autonoma sistemazione riceve un sostegno per essersi ricollocato in altre abitazioni, quindi da parenti o amici. Il Comune ha allestito con il supporto della produzione civile un centro di accoglienza, ma sono poche le unità che trascorrono lì la notte. Molti sono da parenti e amici. L’accoglienza e il supporto anche a queste persone è il principale focus della nostra attività”.