HomeVideoNewsFujifilm Healthcare a ECR 2026: risonanza senza elio, ecografia e IA

Fujifilm Healthcare a ECR 2026: risonanza senza elio, ecografia e IA

Vienna, 12 mar. (askanews) – In occasione del congresso ECR 2026, uno dei principali appuntamenti scientifici internazionali dedicati alla comunità radiologica che si tiene a Vienna, Fujifilm Healthcare ha presentato un pacchetto di novità tecnologiche per la diagnostica per immagini, con un focus su risonanza magnetica senza l’utilizzo di elio liquido, ultrasuoni potenziati da AI e soluzioni digitali cloud per workflow e gestione evoluta dei dati. Inoltre, ha proposto la House of Fujifilm uno spazio esperienziale e formativo sviluppato in collaborazione con la European Society of Radiology.

Sul fronte Risonanza Magnetica, Fujifilm ha messo in evidenza ECHELON ZeroHelium, tecnologia progettata per operare con zero elio liquido e insignita del premio Good Design Award. Con questa soluzione l’azienda si pone l’obiettivo di offrire un’opzione più flessibile ed efficiente per attività di assistenza tecnica e manutenzione, portando la dipendenza da elio da volumi tipici dell’ordine di migliaia di litri a zero. Sviluppata con tecnologie di Deep Learning, l’impostazione ZeroHelium mira a offrire dettaglio d’immagine avanzato e a ridurre i tempi di scansione rispetto a modelli precedenti.

Nel contesto della House of Fujifilm, sono state poi presentate in anteprima le nuove tecnologie ecografiche ARIETTA DeepInsight X, sviluppate utilizzando tecnologie di intelligenza artificiale anche in questo caso basate sul Deep Learning. Si tratta di una nuova generazione di sistemi progettati per migliorare la nitidezza e l’uniformità dell’immagine, favorendo un’analisi approfondita delle strutture anatomiche. ARIETTA DeepInsight X affronta una delle principali sfide dell’ecografia: il riconoscimento della struttura tridimensionale degli organi.

“La partecipazione di Fujifilm al congresso viennese – ha dichiarato Davide Campari, Managing Director di Fujifilm Healthcare Italia – si inserisce in una visione che vede tecnologia, dati e intelligenza artificiale come strumenti a supporto del sapere clinico”.