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Garlasco, la Procura notifica a Sempio l’avviso di chiusura indagine

Milano, 28 set. (askanews) – La Procura di Pavia ha notificato oggi ad Andrea Sempio l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, ai sensi dell’articolo 415 bis del codice di procedura penale, depositando tutti gli atti, comprese le indagini integrative. Il capo di incolpazione nei confronti dell’uomo, indagato nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, resta invariato. Lo comunica la Procura di Pavia in una nota.

Nel comunicato, la Procura illustra gli esiti degli approfondimenti tecnici disposti nel corso delle indagini, relativi alla dinamica dell’aggressione, alle tracce ematiche, all’impronta 33 e alla traccia di scarpa repertata nella villetta di Garlasco. Quanto a quest’ultima, i consulenti del pubblico ministero riferiscono che gli accertamenti non consentono di sostenere un’incompatibilità fisica tra il piede di Sempio e la traccia. Una successiva valutazione ha inoltre rilevato la compatibilità delle misure del suo piede con quelle di una scarpa Frau numero 42.

Sul piano medico-legale, le nuove analisi disposte dalla Procura, affidate alla professoressa Cristina Cattaneo e al professor Biagio Fugenio Leone, indicano che le lesioni riportate da Chiara Poggi sarebbero state prodotte prima della morte, con un intervallo minimo orientativamente compreso fra 15 e 30 minuti e una possibile sopravvivenza fino a 60 minuti. La causa del decesso viene confermata nella lesione all’occipite. Secondo i consulenti, il quadro complessivo è compatibile con una colluttazione e con lesioni da difesa.

La Procura rende inoltre noto che sono state individuate due analisi elettroforetiche del 20 settembre 2007 sul campione genetico prelevato dai pedali della bicicletta Umberto Dei, attribuito all’epoca a Chiara Poggi, entrambe con esito negativo. I risultati, non presenti negli atti del processo a carico di Alberto Stasi, sono stati confermati dai consulenti della Procura, che hanno ritenuto necessario un approfondimento all’epoca non effettuato.

Quanto alla consulenza psichiatrica su Sempio, il professor Roberto Catanesi ha riferito di non poter rispondere ai quesiti senza un esame clinico diretto, al quale l’indagato si è rifiutato di sottoporsi. Gli accertamenti sulla capacità di Sempio sono pertanto sospesi.

La Procura precisa infine che non è mai stata avanzata al Procuratore generale alcuna richiesta di proposta di revisione della condanna di Alberto Stasi. Decorsi i termini di legge, saranno assunte le determinazioni in merito all’azione penale.