Roma, 12 giu. (askanews) – L’Italia è favorevole all’integrazione dell’attività di Vigilanza sui mercati della Ue, ma chiede “un approccio pragmatico e soluzioni concrete e praticabili”. E nel suo intervento oggi all’Ecofin, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha elencato una serie di punti chiave ritenuti cruciali.
Tra i quali il fatto che vi debba essere “coerenza tra supervisione responsabilità e gestione delle crisi. Questo è un punto centrale per l’Italia – ha avvertito -. Se si ampliamo la responsabilità di supervisione diretta a livello europeo dobbiamo assicurarci che il quadro di gestione delle crisi, di responsabilità legale e di accountability fiscale sia coerente con questa nuova architettura”.
“Non sarebbe sostenibile, cioè, accentrare decisioni di vigilanza a livello europeo, lasciando prevalentemente a livello nazionale le conseguenze di eventuali crisi, disfunzioni operativi o situazioni di stress del mercato – ha rimarcato Giorgetti -. Quindi la transizione verso un assetto più stabile deve essere collegata a condizioni oggettive, ad adeguata preparazione operativa dell’Esma, risorse sufficienti, chiara ripartizione delle responsabilità e un quadro credibile per la gestione delle crisi”.
“L’Italia – ha detto il ministro – accoglie con favore il lavoro della presidenza sul Pacchetto per l’integrazione dei mercati e la supervisione, rappresenta un passaggio importante per rafforzare l’Unione dei risparmi e degli investimenti”. E la Penisola “è pronta a lavorare in modo costruttivo con la presidenza e tutti gli Stati membri” su questo versante. “La prossima fase deve tradurre i principi politici in soluzioni legislative praticabili. Quindi, criteri equi per il perimetro della supervisione, cooperazione strutturata con le autorità nazionale, governance efficace e – ha concluso – un quadro credibile per la gestione delle crisi”.
