Roma, 27 gen. (askanews) – “Fare memoria non vuol dire solo ricordare: vuol dire coltivare l’impegno quotidiano perché ciò che è accaduto non accada più. La memoria dell’Olocausto, il momento più buio della storia umana, è consapevolezza di ciò che ha portato all’assassinio sistematico e pianificato di oltre 6 milioni di ebrei cancellando intere generazioni, e di altre comunità che i nazifascisti e chi ha collaborato con loro ritenevano inferiori, di rom e sinti, di persone con disabilità e omosessuali, di oppositori politici. Uno sterminio perpetrato negando la loro stessa umanità. La Giornata della memoria è stata istituita per ricordare l’Olocausto, le leggi razziali, la resistenza di chi si è opposto all’orrore. Per questo la memoria deve chiamare tutte e tutti a una costante e attiva vigilanza per estirpare le radici dell’odio dalle nostre società, a una concreta opera di costruzione quotidiana di una società fatta di rispetto per l’altro, di eguaglianza, di giustizia e libertà, di contrasto di ogni revisionismo e di ogni discriminazione, a partire dai rigurgiti antisemiti. Su questo non ci stancheremo mai di tenere alta l’attenzione. Perché se ciò è accaduto, nessuno può esser certo che non accada di nuovo, e abbiamo il dovere di imparare dalla storia e dalla memoria”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
Giorno Memoria, Schlein: impegno per estirpare radici odio nella società
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