Roma, 3 apr. (askanews) – Lo scenario epidemiologico della salute mentale completamente cambiato negli ultimi decenni: emergono con forza bisogni di cura legati alla problematicit dell’adolescenza e dell’ingresso nella vita adulta, con manifestazioni psicopatologiche di tipo comportamentale. Tra ansia e depressione i disturbi mentali sono sempre pi diffusi e stanno prendendo il sopravvento, superando per incidenza le malattie cardiovascolari, avvicinandosi ai numeri dell’oncologia. Una situazione allarmante, quindi, al centro del Convegno di studi “Giubileo della salute mentale” all’Universit Lateranense di Roma: un’occasione di confronto tra esperti, rappresentanti delle istituzioni, stakeholder del settore e associazioni che ha permesso di analizzare le criticit emergenti e proporre soluzioni condivise per migliorare la risposta sanitaria e sociale alle sfide poste dalla salute mentale.
Orazio Schillaci, Ministro della Salute: “E’ una priorit mia, del Ministero e del governo. Ci siamo impegnati subito e abbiamo costituito un tavolo di lavoro coordinato dal prof. Siracusano. Siamo pronti per far uscire questo Piano nazionale sulla salute mentale che manca da oltre 10 anni. Per non solo un problema, un argomento sentito in Italia, un argomento sentito in tutta Europa. E’ un problema che soprattutto sta interessando le fasce pi giovani della popolazione. Per questo ci vuole un impegno importante e bisogna puntare molto anche sulla prevenzione”.
Secondo gli ultimi report, in Italia le persone affette da disabilit mentali sono circa 16 milioni: un numero in crescita. Il 75%, circa 12 milioni, soffre di ansia e depressione. Ogni giorno, in Italia, le persone che si presentano in media al pronto soccorso per disturbi mentali sono oltre 1.500. Per questo necessario affrontare la questione a 360 gradi, con un approccio di sistema, guardando alla salute mentale non solo nella sua dimensione sanitario-assistenziale, ma anche all’inclusione sociale ed economica.
Alberto Siracusano, coordinatore Tavolo Tecnico sulla Salute Mentale Ministero della Salute: “E’ un’occasione unica per parlare attraverso i 360 gradi sulla salute mentale, della salute mentale da parte di tutte le persone che sono coinvolte. La One Mental Health, la salute mentale, ormai un problema evidente della nostra societ. Il disagio psicologico, psichico, che attraversa vari gradi, tutte le et della vita, e stiamo vededendo in particolare l’et degli adolescenti. E’ veramente qualcosa che segnala una grande sofferenza di cui dobbiamo occuparci”.
I casi di disturbi mentali sono quintuplicati nell’ultimo decennio, con un impatto devastante soprattutto sui giovani e sulle categorie pi fragili. Dietro le cifre, poi, si nasconde un vuoto doloroso, fatto anche di esclusione sociale: un 3,5% di italiani, oltre due milioni di persone, secondo le stime, non riesce a trovare aiuto. Lo stigma, la paura, ma anche le criticit del sistema li tengono lontani dalle cure.
Massimo Angelelli, direttore Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute CEI: “Ci sono delle emergenze non prese in carico e c’ una sofferenza nella societ, particolarmente evidente soprattutto nelle fasce giovanili e adolescenziali. La Chiesa prende in carico queste necessit, queste realt: schiera tutte le comunit parrocchiali, le 25mila parrocchie che sono in Italia, perch possano fare un’azione di presa in carico di questi bisogni di curi: non dal punto di vista scientifico, ma dal punto di vista relazionale, anzitutto combattendo lo stigma, che forse una delle aggravanti pi forti di chi vive la patologia mentale”.
Per il presidente della CEI, il cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha inviato un video di saluto al Convegno, “il professionista che cura la salute mentale un grande costruttore di umanit e di pace” ed necessario “rimuovere lo stigma, il pregiudizio che ferisce ed esclude le persone, alimentando la creazione di aree di disagio”.