
Gibellina (Trapani), 15 dic. (askanews) – “La cultura è un antidoto alla violenza e allo scorrere del sangue. In Italia l’offerta culturale è straordinaria, però Gibellina è Gibellina. Il Cretto di Burri è l’espresssione più potente non solo del fatto che Gibellina ha preso coscienza di sé, ma anche che attraverso l’arte ha mostrato che là dove è il pericolo, cresce quello che salva”. Lo ha detto il ministro della Cultura Alessandro Giuli, nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione di Gibellina Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026.
“Gibellina – ha aggiunto il ministro – è l’esempio tangibile di un luogo nel quale è successo qualcosa che ha trasformato molto e ha provocato la crescita di un tessuto sociale con una consapevolezza superiore: Gibellina ha saputo rigenerarsi e fare di quell’immane tragedia qualcosa di sacro. Qui la morte ha portato una coscienza superiore della vita”.
