Napoli, 18 feb. (askanews) – “Il prossimo Sannazaro me lo immagino bello come quello che c’è sempre stato dal suo atto di fondazione. Me lo immagino meraviglioso come quello della fine degli Anni Sessanta, quando è stato rigenerato dalle forze vive di questa cultura napoletana, nazionale e italiana. Me lo immagino nella forma di una struttura che comprenda tutti e quando dico tutti intendo dire proprietari, gestori e lo Stato nelle sue varie raffigurazioni”: così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, al termine di una riunione in prefettura a Napoli sul Sannazaro, il giorno dopo l’incendio che ha distrutto il teatro.
“Me lo immagino come il frutto di un grande sforzo corale e ho già riscontrato un grande amore e una grande partecipazione da parte di intellettuali e artisti, quelli che abbiamo chiamato le forze vive della Repubblica culturale italiana, affinché nulla vada disperso della memoria storica e tutto ciò che si può fare per recuperare materiali e testimonianze venga messo immediatamente a valore. Ogni sottoscrizione, ogni contributo è ovviamente ben accetto. Lo Stato è forte è sa che può sostenere, dagli enti locali a Roma, tutta la procedura”, ha aggiunto.
