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giovedì, 15 Gennaio, 2026
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Gli Usa annunciano sanzioni contro "gli artefici della brutale repressione" in Iran e "le reti bancarie ombra"

Roma, 15 gen. (askanews) – L’amministrazione americana ha annunciato oggi sanzioni contro “gli artefici della brutale repressione” delle manifestazioni di piazza in Iran, tra cui Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, e sanzioni contro “le reti bancarie ombra che consentono all’elite iraniana di rubare e riciclare i profitti generati dalle risorse naturali del Paese”.

“Gli Stati Uniti sostengono con fermezza il popolo iraniano nella sua richiesta di libertà e giustizia – ha detto il segretario del Tesoro, Scott Bessent, in un comunicato – su indicazione del Presidente Trump, il dipartimento del Tesoro sanzionerà i principali leader iraniani coinvolti nella brutale repressione contro il popolo iraniano. Il Tesoro userà ogni strumento per colpire coloro che sono dietro la tirannica oppressione dei diritti umani da parte del regime”.

“Larijani è responsabile del coordinamento della risposta alle proteste per conto della Guida Suprema dell’Iran e ha pubblicamente chiesto alle forze di sicurezza iraniane di usare la forza per reprimere i manifestanti pacifici”, ha precisato il Tesoro Usa.

Nella nota si riferisce quindi di sanzioni contro 18 individui ed entità che svolgono “un ruolo cruciale nel riciclaggio dei proventi delle vendite di petrolio e prodotti petrolchimici iraniani ai mercati esteri, nell’ambito delle reti clandestine del ‘sistema bancario ombra’ delle istituzioni finanziarie iraniane sanzionate, Bank Melli e Shahr Bank”.

“Invece di usare questi proventi a beneficio del popolo iraniano, che si trova ad affrontare una crisi economica tra un’inflazione paralizzante e grandi deficit causati dalla cattiva gestione economica del regime, questi fondi vengono invece utilizzati per finanziare la repressione del popolo iraniano e per sostenere gruppi terroristici all’estero”, si afferma nella nota.