Roma, 24 mar. (askanews) -“Crolla il castello della vergogna che ha infangato il buon nome del ministero e di tutta la Giustizia italiana. Andrea Delmastro si dimette con molti mesi di ritardo rispetto alla grave vicenda che lo ha portato alla condanna in primo grado per rivelazione del segreto d’ufficio e soprattutto con giorni di inaccettabile immobilismo dopo che l’Italia ha saputo che aveva fatto una società con la famiglia del prestanome e riciclatore del clan mafioso Senese. Giusi Bartolozzi lascia dopo la gravissima vicenda Almasri, le inqualificabili parole contro i magistrati e tre anni di atteggiamenti da ministro ombra in via Arenula. Magari è anche la volta buona per vedere l’uscita della pluri-indagata Daniela Santanchè. Questo è il governo Meloni, questa la loro visione della legalità e dell’etica pubblica. Sono rimasti asserragliati nel Palazzo provando ad abbattere la Costituzione, oggi cedono di fronte al fortissimo messaggio di sdegno arrivato dai cittadini italiani. Oggi si chiude il sipario sulle politiche dell’ingiustizia del governo Meloni, le elezioni politiche porteranno una stagione profondamente diversa”. Lo affermano in una dichiarazione i rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.
Governo, M5s: crolla il castello della vergogna di via Arenula. E ora Santanchè
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