11.6 C
Roma
martedì, 27 Gennaio, 2026
HomeAskanewsGoverno prova a chiudere caso ICE, Piantedosi andrà alla Camera

Governo prova a chiudere caso ICE, Piantedosi andrà alla Camera

Roma, 27 gen. (askanews) – Il governo tenta di chiudere la polemica sulla presenza – confermata – di agenti ICE alle Olimpiadi di Milano-Cortina per garantire la sicurezza della delegazione americana, a partire dal vice presidente JD Vance e dal segretario di Stato Marco Rubio.

Le opposizioni hanno chiesto al governo di riferire in Parlamento e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sarà alla Camera il prossimo 4 febbraio alle 17.

Il titolare del Viminale, oggi, ha incontrato l’ambasciatore americano Tilman J. Fertitta. E’ stato confermato, riferisce il Viminale, che per le Olimpiadi di Milano-Cortina le autorità americane tra le varie agenzie coinvolgeranno anche l’Home Security Investigation, organismo investigativo di ICE – dunque non il braccio operativo dell’agenzia – e che i loro analisti lavoreranno esclusivamente all’interno delle loro sedi diplomatiche e non sul territorio.

Più nel dettaglio, in occasione delle Olimpiadi, gli USA allestiranno, presso il proprio Consolato a Milano, una propria sala operativa dove saranno presenti rappresentanti delle Agenzie americane potenzialmente interessate all’evento. In questo contesto, nella sala, saranno impegnati anche esperti dell’Homeland security investigation, ma con funzione di supporto alla gestione dei grandi eventi all’estero e di rapporto con gli Ufficiali di collegamento. Il Ministero assicura che gli investigatori dell’Homeland Security Investigation, “saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio USA, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni, privi di alcuna attribuzione sul territorio italiano e principalmente deputati alla consultazione delle proprie banche dati e di supporto agli altri attori coinvolti”. Gli investigatori di Homeland Security Investigation sono presenti in oltre 50 nazioni, da anni anche in Italia, ma non svolgono operazioni o servizi di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri. Tutte le operazioni di sicurezza sul territorio dunque restano come sempre “sotto esclusiva responsabilità e direzione delle autorità italiane”.

Le rassicurazioni del Viminale non convincono però le opposizioni. “Il ministro dell’interno Piantedosi si è incontrato sul punto con l’ambasciatore americano in Italia. Se c’era un modo per avallare la sensazione della sovranità limitata, Piantedosi l’ha centrato! E dubito che il nostro ministro dell’Interno abbia contestato al suo interlocutore la definizione che il vice presidente JD Vance ha fatto degli agenti dell’ICE, definiti come ‘patrioti che godono di immunità piena’”, afferma il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva e componente del Copasir. “Un Paese come l’Italia – attacca il segretario di +Europa Riccardo Magi – non può tollerare che le squadracce di Trump operino nel nostro Paese, non importa a quale livello, specialmente durante un evento dall’alto valore simbolico come i Giochi. Meloni, semplicemente, dovrebbe chiamare l’amico Trump e dire: no, grazie. La questione è politica, ancora prima che operativa”.

Sul tema, oggi, è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Non troveremo agenti dell’ICE in mezzo alla strada”, perchè “l’ordine pubblico in Italia, anche in occasione dei giochi olimpici di Milano-Cortina lo garantiranno esclusivamente i Carabinieri, la Polizia e la Guardia di Finanza, punto”, ha assicurato. “Io – aveva detto il titolare della Farnesina in mattinata – sono stato quello più duro di tutti in Italia, ma questi qua non sono quelli che stanno in strada a Minneapolis, non è che stanno ad arrivare le SS. Non è che arrivano quelli coi mitra, con la faccia coperta, vengono dei funzionari”.