Roma, 2 apr. (askanews) – Il presidente dimissionario della Figc, Gabriele Gravina, incontrando i vertici della Federazione si è detto rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici.
Queste per Gravina non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensì erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici).
