Roma, 16 gen. (askanews) – L’invio di piccoli contingenti europei in Groenlandia non rafforza la sicurezza né l’unità dell’Occidente. È il giudizio espresso dal ministro della Difesa Guido Crosetto intervenendo alla conferenza di presentazione del Documento strategico italiano sull’Artico.
“Quindici soldati mandati in Groenlandia. Cos’è, una gita? Non riesco a capire”, ha detto Crosetto, criticando l’ipotesi di iniziative frammentate da parte dei singoli Paesi europei. “Voi immaginate: 15 italiani, 15 francesi e 15 tedeschi in Groenlandia. Sembra quasi l’inizio di una barzelletta”, ha aggiunto.
Secondo il ministro, la priorità deve essere quella di mantenere coeso il fronte occidentale e le sue strutture multilaterali. “Io penso che sia nostro interesse tenere insieme il mondo occidentale, il mondo libero”, ha affermato, indicando come riferimenti centrali la Nato e l’Onu.
“In un mondo che è già molto frazionato, io sono per aggregare, non per frazionare ulteriormente”, ha concluso Crosetto, ribadendo la necessità di risposte coordinate e multilaterali alle nuove sfide strategiche nell’Artico.
