Roma, 8 gen. (askanews) – L’Unione Europea ha chiesto di prepararsi a un confronto diretto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in seguito alle sue rivendicazioni sulla Groenlandia. Lo ha riportato il quotidiano Politico, citando un diplomatico sotto anonimato dell’Ue.
Politico aveva riferito ieri che l’Europa aveva già iniziato a elaborare un piano, che potrebbe includere misure di deterrenza europea qualora gli Stati Uniti tentassero di attaccare o occupare la Groenlandia, oltre a un aumento della presenza Nato nelle immediate vicinanze dell’isola.
“Dobbiamo essere pronti a un confronto diretto con Trump…È in modalità aggressiva e dobbiamo essere preparati”, ha dichiarato il diplomatico al giornale. Domenica, Trump aveva detto alla rivista The Atlantic che gli Stati Uniti hanno “assolutamente” bisogno della Groenlandia, affermando che l’isola è “circondata da navi russe e cinesi”. La premier danese Mette Frederiksen ha esortato Trump a smettere di minacciare la Groenlandia, parte autonoma della Danimarca, con un’eventuale annessione.
Trump ha ripetutamente sostenuto che la Groenlandia dovrebbe entrare a far parte degli Stati Uniti, citandone l’importanza strategica per la sicurezza nazionale e la difesa del “mondo libero”, anche nei confronti di Cina e Russia. L’ex premier della Groenlandia, Mute Egede, ha chiarito che l’isola non è in vendita.
L’isola è stata una colonia danese fino al 1953 e, dopo aver ottenuto l’autonomia nel 2009, è rimasta parte della Danimarca, con facoltà di autogovernarsi e determinare la propria politica interna.
