Milano, 21 mar. (askanews) – La Commissione europea ha invitato gli Stati europei a ridurre gli obiettivi di stoccaggio del gas e a iniziare gradualmente il riempimento delle riserve nel tentativo di ridurre la domanda, dopo l’impennata dei prezzi dell’energia generata dal conflitto in Iran. A scriverlo è il Financial Times che cita una lettera della Commissione europea che dovrebbe essere stata inviata agli Stati membri dopo la chiusura dei mercati di venerdì.
In questa lettera, il commissario europeo all’Energia, Dan Jørgensen, invita i ministri dell’energia dell’Unione a non affrettarsi a ricostituire le riserve di gas esaurite dei loro Paesi e a ricorrere alla “flessibilità” per ridurre la domanda di famiglie e industria in un momento “in cui l’offerta è sotto pressione”. Per Jørgensen gli Stati membri dovrebbero abbassare l’obiettivo di riempimento dei propri impianti di stoccaggio del gas all’80% della capacità, 10 punti percentuali al di sotto degli obiettivi ufficiali dell’UE, “il prima possibile nella stagione di riempimento per fornire certezza e rassicurazione agli operatori di mercato”.
Stando a quanto scrive il quotidiano finanziario inglese, il Commissario ha suggerito ai Paesi di iniziare gradualmente a riempire le riserve per evitare una “corsa di fine estate” che metterebbe sotto pressione i mercati, rimandando, tuttavia, al primo dicembre il raggiungimento degli obiettivi di stoccaggio. Si tratta di un posticipo di un mese rispetto agli obiettivi introdotti dalla legislazione europea dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022.
L’appello della Commissione ai ministri europei, osserva il Ft, “evidenzia le preoccupazioni di Bruxelles che una spinta da parte degli Stati membri per raggiungere obiettivi di stoccaggio rigorosi possa esercitare ulteriore pressione sui prezzi del gas in Europa, che sono aumentati del 21,5% questa settimana a seguito degli attacchi alle infrastrutture energetiche critiche in Medio Oriente”.
Nella sua lettera, Jørgensen ha affermato che l’approvvigionamento energetico dell’UE “rimane relativamente protetto”, ma ha chiesto una “risposta collettiva” al conflitto, avvertendo che, dati “i recenti sviluppi, potrebbe volerci più tempo prima che la produzione qatariota di gas naturale liquefatto torni ai livelli precedenti alla crisi”.
