Milano, 18 ott. (askanews) – Vetrine rotte, cestini date alle fiamme, devastazione: ecco lo scenario dopo un pomeriggio di violenza e scontri a Milano, tra piazza Duomo e le vie circostanti. Manifestazioni contro il caro-vita e il caro-carburanti organizzate dal movimento “Italia in Piazza”, anche in altre città come Bologna e Torino, sfociate in scene di particolare violenza nel capoluogo lombardo, quando gruppi di giovani, molti vestiti di nero e a volto coperto, hanno lanciato bombe carta, pietre, transenne e bottiglie contro la polizia che ha risposto con lacrimogeni e idranti. Almeno una quarantina i manifestanti fermati, diversi i feriti tra agenti e partecipanti alla protesta.
Dura la condanna della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social: “Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città
non lo è”, ha scritto. E rivolgendosi alle opposizioni, ha aggiunto: “Non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime”.

