Roma, 3 feb. (askanews) – L’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e la moglie Hillary Clinton hanno accettato di testimoniare sotto giuramento nell’inchiesta parlamentare sui rapporti con il finanziere Jeffrey Epstein, dopo mesi di scontro con il presidente repubblicano della commissione di vigilanza della Camera, James Comer. La decisione è arrivata di fronte alla minaccia di un imminente voto per perseguirli per oltraggio al Congresso, secondo quanto riferito dal New York Times.
Il portavoce della coppia, Angel Urena, ha scritto su X che “l’ex presidente e l’ex segretaria di Stato saranno presenti” e che intendono creare un precedente valido per tutti, replicando ai parlamentari che avevano chiesto la loro audizione per i legami passati tra Clinton ed Epstein.
In una email inviata a Comer, gli avvocati dei Clinton hanno indicato che i loro assistiti “si presenteranno a deposizioni in date concordate di comune accordo” e hanno chiesto l’abbandono delle procedure per oltraggio.
La testimonianza sarebbe senza precedenti: nessun ex presidente americano è comparso davanti al Congresso dal 1983, quando Gerald Ford intervenne in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della Costituzione. Donald Trump, citato in giudizio nel 2022 dalla commissione che indagava sull’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, aveva invece tentato di bloccare la procedura in tribunale.
Fino all’ultimo i Clinton avevano cercato di negoziare. In una lettera inviata sabato a Comer, i legali di Bill Clinton avevano proposto un’audizione di quattro ore davanti all’intera commissione, offerta respinta dal deputato come “irragionevole”. Era stata inoltre avanzata la richiesta che Hillary Clinton si limitasse a una dichiarazione giurata, sostenendo che non avrebbe mai incontrato Epstein, ma anche questa opzione era stata bocciata.
La svolta è arrivata quando alcuni democratici della commissione hanno votato insieme ai repubblicani per procedere contro la coppia per oltraggio al Congresso: nove contro Bill Clinton e tre contro Hillary Clinton.
Bill Clinton ha sempre riconosciuto di aver conosciuto Epstein, morto in carcere nel 2019, ma ha negato di aver mai visitato la sua isola privata e ha sostenuto di aver interrotto ogni rapporto oltre vent’anni fa. Secondo i registri di volo, tuttavia, l’ex presidente avrebbe effettuato quattro viaggi internazionali a bordo del jet privato del finanziere tra il 2002 e il 2003.
Comer ha affermato che questo sviluppo consente di concentrare l’indagine sui rapporti tra Epstein e figure del Partito democratico, piuttosto che su quelli con l’attuale presidente o sulla gestione del dossier da parte dell’amministrazione in carica.
