Roma, 5 giu. (askanews) – Dinamica dei consumi in rallentamento nel 2026. Quest’anno i consumi delle famiglie e delle Isp sono previsti decelerare allo 0,6%, dopo l’1,1% del 2025, risentendo di un quadro ancora prudente per le decisioni di spesa. Pur in presenza di un aumento del reddito disponibile, la dinamica delle retribuzioni pro capite si attenua e il deflatore dei consumi delle famiglie accelera, comprimendo il potere d’acquisto reale. A ciò si aggiunge un clima di fiducia ancora fragile: nonostante il recupero di maggio, l’indice resta sotto i livelli dei primi mesi dell’anno, dopo il forte calo registrato tra marzo e aprile. A stimarlo è l’Istat nelle Prospettive per l’economia italiana.
Le tensioni in Medio Oriente e i rischi di nuovi rincari energetici contribuiscono quindi a mantenere elevata la cautela delle famiglie. Nel 2027 si prevede una crescita appena più sostenuta (+0,7%). La spesa delle Amministrazioni pubbliche mantiene un contributo positivo lungo l’intero orizzonte previsivo: la crescita è attesa ridursi al +0,3% nel 2026 (+0,6% nel 2025), segnalando un orientamento più contenuto della domanda pubblica. Nel 2027 si osserva un lieve recupero (+0,4%) insufficiente, tuttavia, a riportare la dinamica sui ritmi del biennio precedente.
