Roma, 6 feb. (askanews) – Rossano Sasso e Edoardo Ziello hanno deciso di lasciare la Lega e passeranno al gruppo Misto della Camera per aderire al partito di Roberto Vannacci: Futuro nazionale.
“Esco dalla Lega e scelgo di seguire il generale Roberto Vannacci nella sua battaglia identitaria e sovranista. Memento audere semper”, ha scritto sui social Sasso. “Sono costretto a dimettermi da un partito che continua a tradire la fiducia degli italiani e di aderire a Futuro Nazionale. Un progetto di destra seria e vitale che non vuole far tornare la Sinistra al governo del generale, Roberto Vannacci. Ad maiora!”, afferma Ziello.
Dietro l’angolo c’era il voto sul dl Ucraina, su cui i due deputati avevano annunciato e poi hanno presentato un emendamento per il no all’invio di armi a Kiev. Una posizione in dissenso con il gruppo come aveva esplicitato lo stesso capogruppo del partito di Matteo Salvini, Riccardo Molinari, e come peraltro evidenzia Ziello nel suo post.
“Il capogruppo della Lega, Molinari, ha dichiarato che il mio emendamento al Dl Ucraina, volto ad interrompere gli invii di forniture militari, a favore dell’esercito di Zelensky, non rappresenta, in alcun modo, la linea del partito”, scrive Ziello. E poi aggiunge: “l’ex ministro del Turismo della Lega, Massimo Garavaglia, ha aggiunto che, presentando un emendamento con tale contenuto, mi sarei ‘autoescluso’ dal partito. In tutto questo – sottolinea – il segretario del partito, Salvini, non ha battuto ciglio, dimostrando, ancora una volta, che la sua presunta contrarietà all’invio di armamenti a Kiev sia solo una terribile messinscena volta, esclusivamente, ad un mero calcolo elettorale, ma gli italiani non hanno l’anello al naso”. Per l’ormai ex leghista il partito ha assunto “sempre di più le sembianze di un Giano Bifronte che non riesce ad essere più credibile visto che è diventato tutto e il contrario di tutto”.
Stessa critica verso una “svolta” di Salvini arriva da Sasso che esce dalla Lega, dice, “per ragioni politiche, in dissenso con un gruppo che non sento più mio e nel quale sento di non essere più utile”, che ritiene abbia abbandonato un “progetto politico rivoluzionario, identitario e sovranista…Oggi quel progetto per me non esiste più”. Non “sono compatibile” con questa “svolta” ed “esco dalla Lega e scelgo di seguire il generale Roberto Vannacci”, conclude.
