Pontida (Bg), 22 mar. (askanews) – Un lungo applauso dei militanti e il suono di un cornamusa hanno accolto il feretro di Umberto Bossi all’abbazia di San Giacomo di Pontida. Sul piazzale sempre il ministro Giancarlo Giorgetti, visibilmente commosso, che dopo aver abbracciato i familiari si è accodato al corteo mentre la bara (coperta da fiori bianchi e da una bandiera col Sole delle Alpi) veniva portata sulle scale verso il sagrato. In cima alle scalinate attendeva il segretario della Lega Matteo Salvini, che si è fatto il segno della croce al passaggio della bara.
A Pontida c’è stata qualche contestazione per Matteo Salvini e applausi per la premier Giorgia Meloni.
Matteo Salvini è arrivato sul sagrato dell’abbazia di Pontida per i funerali di Umberto Bossi, indossando un completo scuro e la camicia verde. E’ stato accolto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dietro di lui si è alzato qualche striscione del “Patto Nord”, i fuoriusciti leghisti contro la linea della Lega nazionale. Il segretario della Lega si è avvicinato comunque alle transenne, stringendo le mani dei militanti, si è alzato qualche coro “Vergogna, vergogna”, e anche un “Molla la camicia verde”. Salvini non si è scomposto, ha continuato a salutare i militanti in prima fila sulle transenne che delimitano l’area riservata alle autorità. Intorno le bandiere della vecchia Lega: il Sole delle Alpi, l’Alberto da Giussano e parte il coro “Bossi, Bossi”. Infine Salvini, insieme alla compagna Francesca Verdini, ha salito la scalinata ed è entrato nella chiesa per le esequie del fondatore della Lega.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata accolta sul sagrato da Giancarlo Giorgetti, ha accolto tutti gli ospiti con i posti riservati, ed è stata salutata da diversi applausi e qualche “Vai Giorgia”. Ma mentre entrava si sono fatti sentire anche i “nostalgici”, con il coro “Secessione” e “Padania Libera”, chissà se rivolto però al vice premier Matteo Salvini che in quel momento si affacciava sulla soglia della scalinata. “Padania libera” è stato scandito anche all’ingresso del presidente del Senato Ignazio La Russa.
