Città del Vaticano, 1 lug. (askanews) – Con la messa di consacrazione dei nuovi quattro vescovi che si sta tenendo a Econe in Svizzera, si sta sancendo, di fatto, lo scisma dalla Chiesa cattolica romana da parte dei seguaci della Fraternità San Pio X. Una celebrazione in diretta social e tradotta in sei lingue, evidentemente per dare il massimo fragore all’iniziativa che ha Chiesa cattolica ha cercato, per tanti anni, di evitare e scongiurare, non ultima con l’appello di ieri dello stesso Papa Leone XIV che ha chiesto agli aderenti alla fraternità di desistere da un atto “grave” e di non “lacerare” la Chiesa.
Presieduta da mons. Alfonso de Galarreta, la celebrazione è stata coadiuvata da mons. Bernard Fellay in qualita’ di co-consacrante. I quattro vescovi nominati sono: don Pascal Schreiber (Svizzera), don Michael Goldade (Stati Uniti), don Michel Poinsinet de Sivry (Francia), don Marc Hanappier (Francia). Da parte sua il Superiore Generale della Fraternità, don Davide Pagliarani, nell’omelia, è tornato a chiedere all’autorità ecclesiastica di “comprendere queste consacrazioni”, definendole un “evento storico, spartiacque nel quale e’ impossibile restare indifferente”.
