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lunedì, 5 Gennaio, 2026
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I possibili scenari del dopo Maduro in Venezuela

Roma, 3 gen. (askanews) – Dopo l’operazione statunitense in Venezuela, la cattura del presidente Nicolas Maduro e della moglie Cilia Flors, trasferiti in un luogo ignoto fuori dal Paese, cosa succederà in Venezuela è tutt’altro che chiaro. La Costituzione stabilisce che il potere deve passare alla vicepresidente di Maduro, Delcy Rodríguez. Ma il futuro del regime è incerto e l’opposizione – all’interno e all’esterno del Paese – probabilmente considererà questo momento un’opportunità cruciale. L’opposizione venezuelana afferma da tempo che il legittimo presidente è il politico in esilio Edmundo Gonzalez. In mezzo a questa grande incertezza, sottolinea la Cnn, si profilano diversi scenari.

PERCORSO ISTITUZIONALE

Viene seguito il percorso costituzionale. L’articolo 233 definisce il caso di “assenza assoluta” del presidente. La vicepresidente esecutiva – Delcy Rodríguez – prende il potere e convoca elezioni entro 30 giorni. Il neoeletto presidente rimane in carica per un intero mandato di sei anni.

CROLLO DEL REGIME: POSSIBILE RUOLO PER GONZALEZ URRUTIA

Il regime crolla e i suoi alti funzionari si dimettono o fuggono. Il candidato dell’opposizione più probabile è Edmundo Gonzalez Urrutia, che si era candidato alle elezioni del 2024. Gonzalez, accademico e diplomatico di lunga data, è ora in esilio in Spagna. E’ sostenuto dalla recente vincitrice del Premio Nobel per la Pace, l’attivista democratica María Corina Machado. Intervenendo a Oslo il mese scorso dopo aver ricevuto il Premio, Machado ha affermato che il suo movimento si stava preparando per “una transizione ordinata e pacifica” una volta che Maduro se ne fosse andato. A dicembre ha dichiarato che Gonzalez l’aveva invitata a ricoprire la carica di vicepresidente e che “la stragrande maggioranza” della polizia e delle forze armate avrebbe eseguito gli ordini della nuova amministrazione una volta iniziata la transizione politica.

COLPO DI STATO MILITARE

Un colpo di stato militare. L’attuale ministro della Difesa è Vladimir Padrino López, ha parlato dopo l’attacco statunitense di questa mattina, affermando che il Venezuela si opporrà alla presenza di truppe straniere nel Paese. “Questa invasione rappresenta il più grande oltraggio che il Paese abbia mai subito”, ha commentato.