New York, 21 gen. (askanews) – A dispetto delle centinaia di miliardi già assorbiti, all’intelligenza artificiale servono ancora più fondi, mentre sta già generando benefici economici in diversi settori, senza timori di una bolla speculativa. E’ la tesi sostenuta dal numero uno di Nvidia, Jensen Huang, nel suo primo intervento al World Economic Forum di Davos.
Huang ha descritto l’AI come una “torta a cinque strati” – energia, chip, infrastruttura cloud, modelli e applicazioni – sottolineando che è proprio l’applicazione industriale della tecnologia a creare valore economico. Settori come energia e semiconduttori stanno già crescendo grazie all’AI, ma secondo il CEO servono investimenti più ampi per estendere i benefici anche alle economie emergenti.
Huang ha respinto i timori di una bolla, spiegando che “i grandi investimenti sono necessari per costruire l’infrastruttura dell’AI. L’opportunità è straordinaria” . Ha poi aggiunto che la trasformazione in corso è “la più grande costruzione infrastrutturale della storia”, escludendo che l’AI possa distruggere posti di lavoro poichè data center, server e fabbriche di chip richiederanno infatti migliaia di tecnici, elettricisti e operai specializzati.Sul premercato Nvidia sta guadagnando lo 0,2%.
