Un sistema politico bloccato dall’irresponsabilità
Il panorama geopolitico attuale è in preda a convulsioni che richiedono fermezza e visione. Eppure, l’Italia sembra prigioniera di un bipopulismo paralizzante che la condanna all’irrilevanza internazionale.
Da un lato, una sinistra che rincorre le ambiguità del Movimento 5 Stelle, assecondando pulsioni contrarie al sostegno militare all’Ucraina; dall’altro, una Lega che non ha mai abbandonato la retorica antieuropeista, minando strutturalmente la credibilità del Paese a Bruxelles.
L’anomalia di Forza Italia e il vuoto al Centro
In questo scenario, l’anomalia più evidente è rappresentata da Forza Italia. Nonostante l’affiliazione al PPE (Partito Popolare Europeo), il partito continua ad appoggiare un governo a trazione sovranista, spesso in rotta di collisione con i valori fondanti dell’Unione europea.
Questa ambiguità lascia orfano un elettorato moderato, cattolico-democratico e liberale, che non si riconosce né negli estremismi né in un europeismo solo nominale.
Verso il 2027: unire le forze
È tempo che i Popolari di Centro escano dall’ombra. Occorre organizzarsi con i “nostri umili mezzi”, ma facendo leva sulla qualità delle idee, per costruire una proposta politica fondata su serietà, competenza e responsabilità europea.
Un ultimo sondaggio lo conferma chiaramente, rispondendo alla domanda:
“Voterebbe per un nuovo partito di ispirazione cristiana?”
- Sicuramente sì: 7%
- Probabilmente sì: 19%
[Sondaggio Remtene per analisipolitica.it]
Numeri che indicano uno spazio politico reale, oggi scoperto e non intercettato.
Un progetto comune per ridare centralità all’Italia
L’obiettivo è chiaro: avviare un dialogo strutturato con Azione e con le altre formazioni centriste, per dare vita a una proposta politica solida, credibile e coerente con il profilo europeo del Paese.
Non c’è più spazio per i personalismi, né per micro-identità autoreferenziali.
Dobbiamo arrivare pronti alle elezioni politiche del 2027, con un progetto alternativo capace di riportare l’Italia al centro del protagonismo europeo.
L’ultima chiamata
Il futuro dell’Italia europea dipende dalla capacità di stare insieme, di superare frammentazioni e nostalgie, e di offrire una casa politica a chi non vuole scegliere tra sovranismo e populismo mascherato.
Questa è l’ultima chiamata per un Centro LiberalPopolare all’altezza della storia e delle sfide del presente.
