Milano, 5 feb. (askanews) – La Polizia di Stato metterà in campo un articolato e polivalente dispositivo, utilizzando tutte quelle che sono le sue specificità di impiego e le varie Specialità, per i XXV Giochi olimpici e i XIV Giochi paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. Il coordinamento della macchina della sicurezza affidato a livello centrale al Dipartimento della Pubblica sicurezza e, sul territorio, alle Prefetture e Questure.
A fare da collegamento tra chi si occuperà di sicurezza saranno, in particolare, le Questure delle province interessate alle gare attraverso le Soi (Sale operative interforze), che gestiranno tutto l’apparato di ordine e sicurezza pubblica. Dall’afflusso delle delegazioni estere agli atleti, fino alla gestione dei tantissimi tifosi in arrivo da ogni parte del mondo per assistere a queste Olimpiadi, il tutto nella massima sicurezza.
Ai poliziotti delle volanti e dei Reparti prevenzione crimine sarà affidato il compito di garantire il controllo del territorio e, insieme a quelli dei Reparti mobili, la vigilanza nelle zone interessate dalle competizioni sportive. Con migliaia di atleti e spettatori in movimento, poi, la viabilità e la sicurezza sulle tratte stradali e autostradali sarà affidata alla Polizia stradale; gli aeroporti e le stazioni ferroviarie saranno punti di accesso per i visitatori e per le delegazioni di sportivi. Sarà lì che gli agenti della Polizia di frontiera e ferroviaria assicureranno il controllo dei flussi e la tutela dei viaggiatori negli scali aerei, sui treni ad alta velocità e sulle tratte regionali che collegano i poli olimpici. Tra l’altro, per l’occasione, è stato creato un nuovo punto Polfer alla stazione di Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, snodo fondamentale per chi arriverà in treno e sarà diretto a Cortina d’Ampezzo.
La Polizia Postale e delle comunicazioni si occuperà della sicurezza delle reti e delle Infrastrutture critiche. Nelle zone di gara, i poliziotti delle Questure e dei Commissariati, con il supporto degli specialisti della Polizia Scientifica garantiranno il regolare svolgimento delle competizioni e la sicurezza di spettatori e tifosi. Nelle aree a più alto rischio e nelle sedi delle cerimonie saranno impiegati tiratori scelti, cinofili e artificieri dei NOCS.
Per un supporto ulteriore, inoltre, saranno schierate le U.O.P.I. – Unità operative di pronto intervento, specializzate nella gestione di situazioni operative ad alto impatto.
La Polizia, infine, non potrà mancare sulle piste da sci, con i poliziotti di montagna; questi agenti, infatti, oltre ad essere esperti soccorritori alpini, sono anche presidio di legalità sulla neve e pattuglieranno le aree delle competizioni olimpiche fornendo sostegno anche in caso di soccorso ed infortuni.
La Polizia di Stato, non parteciperà solo in divisa, ma anche in tuta sportiva con gli atleti del Gruppo sportivo Fiamme oro. Molti dei campioni che vedremo lottare per le medaglie, nello sci, sul ghiaccio e nel biathlon, sono poliziotti a tutti gli effetti, che vivono il sogno olimpico con la speranza di portare il tricolore e il prestigio della Polizia di Stato sul podio più ambito. I poliziotti cremisi convocati in dieci discipline saranno 33, 16 uomini e 17 donne.
Durante le cerimonie potremo apprezzare, tra i quattro portabandiera italiani, due campioni delle Fiamme oro come Federico Pellegrino, che sfilerà a Milano, e Amos Mosaner che sfilerà a Cortina.
