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lunedì, 19 Gennaio, 2026
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Il Fondo monetario ha tagliato la crescita dell’Italia per il 2026

Roma, 19 gen. (askanews) – Il Fondo monetario internazionale ha ritoccato al ribasso per 0,1 punti percentuali la crescita economica prevista per l’Italia sul prossimo su quest’anno, al più 0,7%, e ha alzato in misura analoga la stima sull’espansione 2027, ora anch’essa indicata al più 0,7%. Questo dopo il più 0,5% stimato sull’insieme del 2025. I dati sono contenuti in un aggiornamento di interim dell’Economic Outlook, presentato oggi a Bruxelles in cui il Fmi ha rivisto al rialzo di 0,2 punti percentuali la crescita globale di quest’anno al più 3,3%, lo stesso valore del 2025, mentre ha confermato per il 2027 l’attesa di un più 3,2%. Livelli che evidenziano come l’economia globale si sia dimostrata resiliente, secondo il Fmi.

L’istituzione di Washington ha rivisto di un decimale di punto al rialzo la previsione per l’insieme dell’area euro al più 1,3% quest’anno, mentre ha confermato il più 1,4% di attesa su 2027. Ha alzato di 0,2 punti percentuali la stima sulla crescita della Germania del prossimo anno al più 1,1% cui dovrebbe seguire un più 1,5% nel 2027 (confermato). Per la Francia ha alzato di 0,1 punti la stima sua crescita di quest’anno, al più 1%, e confermato quella sul 2027 al più 1,2%. Per la Spagna ha alzato di 0,3 punti la stima 2026 al più 2,3% e di 0,2 punti la stima 2027 a più 1,9%.

Per gli Stati Uniti, il Fmi ha alzato di 0,3 punti la crescita prevista di quest’anno al più 2,4% e limato di 0,1 punti quella sul 2027 al più 2%. Per il Giappone ha alzato di 0,1 punti la crescita di quest’anno al più 0,7% e confermato quella sul 2027 al più 0,6%. Per la Gran Bretagna ha confermato più 1,3% quest’anno e più 1,5% il prossimo.

Per la Cina il Fmi ha alzato di 0,3 punti percentuali la crescita prevista di quest’anno al 4,5% e limato di 0,2 punti quella sul 2027 al più 4%. Per l’India ha alzato di 0,2 punti quella di quest’anno al più 6,4% e confermato allo stesso valore quella sul 2027.

Secondo il Fmi la tenuta complessiva dell’economia globale risulta dal bilanciamento di diverse forze. “I venti contrari sulle politiche commerciali sono contrastati da venti favorevoli dagli investimenti collegati alle tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale, più in Nordamerica e in Asia che in altre regioni, così come da un supporto di bilancio e monetario, da condizioni di finanziamento ampiamente accomodanti – si legge – e dall’adattabilità del settore privato”. (fonte immagine: IMF).