Città del Vaticano, 18 giu. (askanews) – Il cardinale Camillo Ruini è stato un uomo ed un pastore che ha saputo “guidare il Popolo di Dio e i fratelli nell’Episcopato in momenti importanti e delicati, affrontando con entusiasmo, discernimento e coraggio molteplici sfide”. Così Papa Leone XIV nella sua omelia durante la messa funebre nella Basilica di San Pietro, per il porporato scomparso a Roma, il 16 giugno scorso, all’età di 95 anni.
Proprio a lui, infatti, ha aggiunto Papa Prevost, “si devono intuizioni e iniziative che hanno lasciato un segno profondo nel cammino della Comunità ecclesiale e anche di quella civile. Pensiamo al ‘Progetto culturale’; all’impegno profuso nel promuovere l’apporto del mondo cattolico nei più diversi ambiti della vita religiosa, civile e politica italiana; – ha sottolineato il Papa – al grande lavoro del Sinodo diocesano e della sua applicazione, qui a Roma; alla sua presenza attiva e dialogante ai vari livelli della vita della Chiesa, come pure del mondo laico e della società”.
