Roma, 8 ott. (askanews) – Il premio Nobel per la Letteratura 2026 è stato assegnato all’autrice canadese Anne Carson, “per la sua opera audace e innovativa che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha creato nuove forme per la letteratura contemporanea”. Lo ha annunciato il comitato Nobel riunito a Stoccolma. Anne Carson è una poeta e traduttrice dal greco classico. La sua opera più nota in Italia è “Autobiografia del rosso”, edita dalla Nave di Teseo.
Anne Carson è nata nel 1950 a Toronto, in Canada. Nel 1981 ha pubblicato la sua tesi di dottorato in Studi Classici intitolata Odi et Amo Ergo Sum e, nel corso di tutta la sua carriera, ha coniugato la scrittura poetica con la traduzione e l’insegnamento in diverse università.
“Quasi tutta la sua produzione letteraria si è concentrata sull’intersezione tra l’ossessione del filologo per le parole e il desiderio del poeta di nuovi significati. Lei stessa ha identificato l’etimologia delle parole come punto di partenza di tutto il suo lavoro”, ha osservato Anders Olsson, il presidente del Comitato Nobel.
Tra le sue opere principali ci sono: Eros the Bittersweet (1986), saggio sull’amore e sul desiderio ispirato a Saffo; The Glass Essay (1995), poema lungo che intreccia poesia, autobiografia e riflessione su Emily Brontë; Autobiography of Red (1998), originale riscrittura del mito di Gerione in forma di romanzo in versi; The Beauty of the Husband (2001), racconto poetico e ironico sul tradimento; Nox (2010), elegia dedicata al fratello Michael che combina immagini, testi e la traduzione di Catullo; Float (2016), raccolta di ventidue libretti sperimentali e Wrong Norma (2024), opera ibrida e performativa. Tra le sue reinterpretazioni dei classici spiccano inoltre If Not, Winter (2002), Elektra (2001), Antigonick (2012) e Bakkhai (2015).

