Roma, 30 nov. (askanews) – Sono quelle della pace, dell’ecologia e delle nuove tecnologie le nuove sfide che i cristiani debbono affrontate assieme e che, quindi, costituiscono un campo di vero ecumenismo. Un invito ad uno sforzo comune in questa direzione è giunto da Papa Leone XIV nel suo discorso a Istanbul, nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio, dove ha partecipato alla Divina Liturgia presieduta dal Patriarca greco-ortodosso di Costantinopoli Bartolomeo I. Ultima tappa prima della sua partenza dalla Turchia alla volta del Libano dove si concluderà il suo primo viaggio apostolico fuori dall’Italia.
“Per rimanere fedeli alla volontà del Signore di prenderci cura non solo dei nostri fratelli e sorelle nella fede, ma di tutta l’umanità e dell’intero creato, le nostre Chiese sono chiamate a rispondere insieme agli appelli che lo Spirito Santo rivolge loro oggi. – ha premesso in pontefice nel suo discorso – Innanzitutto, in questo tempo di sanguinosi conflitti e violenze in luoghi vicini e lontani, i cattolici e gli ortodossi sono chiamati ad essere costruttori di pace. Si tratta certamente di agire e di porre delle scelte e dei segni che edificano la pace, ma senza dimenticare che essa non è solo il frutto di un impegno umano, bensì è dono di Dio”.
“Perciò, la pace si chiede con la preghiera, con la penitenza, con la contemplazione, con quella relazione viva col Signore che ci aiuta a discernere parole, gesti e azioni da intraprendere, perché siano veramente a servizio della pace”, ha detto il pontefice.
Ma, ha subito aggiunto, “un’altra sfida che le nostre Chiese devono affrontare è la minacciosa crisi ecologica” che richiede “un’autentica conversione spirituale per cambiare direzione e salvaguardare il creato. Cattolici e ortodossi siamo chiamati a collaborare per promuovere una nuova mentalità in cui tutti si sentano custodi del creato che Dio ci ha affidato”.
Infine, l’ultima sfida è stata indicata nell’uso “delle nuove tecnologie, specialmente nel campo della comunicazione. Consapevoli degli enormi vantaggi che esse possono offrire all’umanità, cattolici e ortodossi devono operare insieme per promuoverne un uso responsabile al servizio dello sviluppo integrale delle persone, e un’accessibilità universale, perché tali benefici non siano solo riservati a un piccolo numero di persone e a interessi di pochi privilegiati”, ha concluso il Papa.
Al termine della Divina Liturgia, presieduta dal Patriarca Bartolomeo I, che si è tenuta stamane nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio, Papa Leone e il Patriarca Bartolomeo si sono affacciati dal balcone della sede Patriarcato greco-ortodosso a Istanbul per la benedizione ecumenica congiunta, da lui pronunciata in lingua latina.
I due hanno salutato e poi benedetto la piccola folla riunta nel cortile sottostante all’edificio. Dopo il pranzo con il Patriarca, Papa Leone XIV è giunto all’aeroporto Istanbul-Ataturk per lasciare la Turchia, dopo avervi trascorso quattro giorni, e iniziare la seconda tappa del suo primo viaggio apostolico fuori dall’Italia, a Beirut, in Libano.

