Roma, 21 apr. (askanews) – “Senza un cambio di passo nell’assunzione di responsabilità politica e senza rispetto delle istituzioni e degli accordi internazionali, il destino dell’umanità rischia di venire tragicamente compromesso”. Lo ha detto Papa Leone nel suo primo discorso in Guinea Equatoriale dove è giunto oggi, ultima tappa del suo viaggio in Africa. “Dio – ha poi subito aggiunto il Papa parlando alle autorità politiche e sociali del paese – non vuole questo. Il suo Nome santo non può essere profanato dalla volontà di dominio, dalla prepotenza e dalla discriminazione: soprattutto, mai deve essere invocato per giustificare scelte e azioni di morte”.
“In un mondo ferito dalla prepotenza – ha aggiunto il Papa – i popoli hanno fame e sete di giustizia. Bisogna stimare chi crede nella pace e osare politiche controcorrente, con al centro il bene comune. Urge il coraggio di visioni nuove e di un patto educativo che dia ai giovani spazio e fiducia”.
