Città del Vaticano, 12 mag. (askanews) – Così come Gesù nel famoso “Discorso della montagna” ha proposto la beatitudine per “gli operatori di pace”, così si tratta di accogliere tutti questa “sfida” che “riguarda da vicino” il mondo della comunicazione, “chiamando ciascuno all’impegno di portare avanti una comunicazione diversa, che non ricerca il consenso a tutti i costi, non si riveste di parole aggressive, non sposa il modello della competizione, non separa mai la ricerca della verità dall’amore con cui umilmente dobbiamo cercarla”. A chiederlo agli operatori dei mass media è Papa Leone XIV. Incontrando stamane in Vaticano i giornalisti di tutto il mondo giunti a Roma in questo periodo il pontefice ha ricordato loro che “la pace comincia da ognuno di noi: dal modo in cui guardiamo gli altri, ascoltiamo gli altri, parliamo degli altri; e, in questo senso, – ha aggiunto – il modo in cui comunichiamo è di fondamentale importanza: dobbiamo dire ‘no’ alla guerra delle parole e delle immagini, dobbiamo respingere il paradigma della guerra”.
Il Papa: no a guerra delle parole e delle immagini. La pace comincia da ognuno di noi
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