Città del Vaticano, 12 mag. (askanews) – Così come Gesù nel famoso “Discorso della montagna” ha proposto la beatitudine per “gli operatori di pace”, così si tratta di accogliere tutti questa “sfida” che “riguarda da vicino” il mondo della comunicazione, “chiamando ciascuno all’impegno di portare avanti una comunicazione diversa, che non ricerca il consenso a tutti i costi, non si riveste di parole aggressive, non sposa il modello della competizione, non separa mai la ricerca della verità dall’amore con cui umilmente dobbiamo cercarla”. A chiederlo agli operatori dei mass media è Papa Leone XIV. Incontrando stamane in Vaticano i giornalisti di tutto il mondo giunti a Roma in questo periodo il pontefice ha ricordato loro che “la pace comincia da ognuno di noi: dal modo in cui guardiamo gli altri, ascoltiamo gli altri, parliamo degli altri; e, in questo senso, – ha aggiunto – il modo in cui comunichiamo è di fondamentale importanza: dobbiamo dire ‘no’ alla guerra delle parole e delle immagini, dobbiamo respingere il paradigma della guerra”.
Il Papa: no a guerra delle parole e delle immagini. La pace comincia da ognuno di noi
ARTICOLI DI OGGI
Caritas: il tasso di povertà non diminuisce e cresce quello di chi vive in stato di grave deprivazione
Roma, 16 giu. (askanews) – In Italia "rimane sostanzialmente stabile la quota di persone a rischio di povertà...
Nations Award di Taormina, Castellitto e Mastronardi tra gli ospiti
Roma, 16 giu. (askanews) – I Nations Award di Taormina compiono vent’anni e il parterre di ospiti spazierà...
Uffizi, la Venere e la Primavera di Botticelli ora si guardano
Firenze, 16 giu. (askanews) – I due più famosi dipinti di Sandro Botticelli, la Venere e la Primavera,...
