Milano, 21 giu. (askanews) – In un mondo segnato da conflitti, ostilità e persecuzioni, bisogna “rispondere all’odio con l’amore, alla prepotenza con la mitezza, allo scoraggiamento con la perseveranza”. È l’appello da Papa Leone XIV ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro per l’Angelus.
Il Papa ha citato un brano del Vangelo ricordando che San Matteo “scriveva per comunità che non avevano vita facile. Dovevano affrontare ostilità e persecuzioni, come succede ancora oggi a tanti cristiani in vari luoghi della terra”. Per il Pontefice, “adesso come allora è impegnativo rimanere fedeli agli insegnamenti di Gesù e annunciare la sua Parola”. Per questo, ha aggiunto il Pontefice, “è necessario che affondiamo le radici della nostra fede e della nostra missione in un intenso rapporto con Lui. Questo ci dà la forza di non arrenderci e di continuare a trasmettere a tutti, in ogni circostanza, il suo messaggio di speranza, d’amore e di pace. Il mondo ne ha tanto bisogno”, ha concluso il Papa prima della recita della preghiera mariana.
