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Il piano segreto Usa per rilanciare il negoziato sull’Ucraina

Roma, 19 nov. (askanews) – Si intensificano gli attacchi russi sull’Ucraina – 20 morti nell’ultimo, su Ternopil – e, parallelamente, gli sforzi diplomatici per rilanciare la via dei negoziati. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è oggi in Turchia per incontrare il presidente Erdogan, con l’obiettivo dichiarato di “rianimare i negoziati” e perseguire una “pace giusta”. Intanto una delegazione statunitense guidata dal Segretario dell’Esercito Dan Driscoll si trova a Kiev per una “missione di accertamento dei fatti”, ha dichiarato l’ambasciata USA nella capitale ucraina. Anche il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale Randy George fa parte della delegazione e lui e Driscoll incontreranno Zelensky domani, ha riferito a Reuters una persona a conoscenza della questione.

Indiscrezioni di Axios hanno acceso il faro su un piano di pace segreto in 28 punti che l’amministrazione Trump starebbe elaborando in coordinamento con Mosca. La bozza, strutturata su quattro pilastri sarebbe stata discussa in incontri riservati tra l’inviato speciale Steve Witkoff e l’emissario russo Kirill Dmitriev. Sarebbe strutturata su quattro pilastri: fine dei combattimenti in Ucraina, garanzie di sicurezza, sicurezza europea e future relazioni USA-Russia, un’impostazione che in teoria va incontro alle richieste russe di ridiscutere gli assetti securitari per l’Ucraina in fin dei conti in Europa.

Politico riferisce di un’atmosfera alla Casa Bianca ottimista, e la sensazione che il piano verrà presentato a Zelensky come un fatto compiuto, senza reali consultazioni. “Ciò che presenteremo [all’Ucraina] è ragionevole”, ha dichiarato un alto funzionario. Zelensky, sotto pressione sia sul fronte militare che su quello interno a causa dello scandalo di corruzione che minaccia di travolgere la stessa presidenza, potrebbe essere costretto a concessioni.

Anche Dmitriev, l’inviato russo, ha dichiarato ad Axios di essere ottimista perché “sentiamo che la posizione russa viene veramente ascoltata”.

Il Cremlino, pur affermando che non ci saranno rappresentanti russi ai colloqui in Turchia, si è detto aperto a colloqui con USA e Turchia sugli esiti delle nuove discussioni. Mosca mantiene però invariata la sua posizione di partenza: stop all’espansione NATO e ritiro delle truppe ucraine dalle parti delle province dichiarate annesse che non sono ancora sotto il controllo russo.