Roma, 13 gen. (askanews) – La Groenlandia lavorerà allo sviluppo della difesa dell’isola in stretta cooperazione con la Nato. Lo ha dichiarato il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen.
“La Groenlandia fa parte del Regno di Danimarca ed è membro della Nato attraverso il Regno. Pertanto il governo groenlandese lavorerà affinché lo sviluppo della difesa in Groenlandia e nelle aree circostanti avvenga in stretta cooperazione con la Nato, in dialogo con i nostri alleati, compresi gli Stati uniti, e in collaborazione con la Danimarca”, ha scritto Nielsen sui social media.
La dichiarazione arriva dopo le tensioni diplomatiche seguite all’annuncio, nel dicembre 2025, della nomina da parte del presidente degli Stati uniti Donald Trump del governatore della Louisiana Jeff Landry come suo inviato speciale per la Groenlandia. Landry ha successivamente confermato l’intenzione di Washington di rendere l’isola parte del territorio statunitense.
Il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha reagito esprimendo “estrema indignazione” per le affermazioni dell’inviato speciale statunitense e annunciando la convocazione dell’ambasciatore degli Stati uniti a Copenaghen per chiedere chiarimenti. In una dichiarazione congiunta, i primi ministri di Danimarca e Groenlandia, Mette Frederiksen e Jens-Frederik Nielsen, hanno messo in guardia Washington da qualsiasi tentativo di appropriarsi dell’isola, sottolineando l’attesa di rispetto per l’integrità territoriale condivisa.
Trump ha più volte affermato che la Groenlandia dovrebbe entrare a far parte degli Stati uniti, citando la sua importanza strategica per la sicurezza nazionale e per la difesa del cosiddetto “mondo libero”, anche in relazione a Cina e Russia. L’ex primo ministro groenlandese Mute Egede ha ribadito che l’isola non è in vendita.
