Roma, 18 ott. (askanews) – Papa Leone torna a pronunciare un discorso dopo l’operazione chirurgica subita al Gemelli per l’asportazione di un tumore al polmone. Il Pontefice si è affacciato dalla finestra del Palazzo Apostolico in piazza San Pietro per la recita dell’Angelus. Il Pontefice, tra le altre cose, ha detto: “Superata questa fase delicata, come sapete, adesso riprenderò gradualmente le mie attività, sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere”.”Questa esperienza mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità”, ha anche detto Leone. “Desidero ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno pregato per me. Ho sentito davvero il vostro sostegno: grazie! Particolare riconoscenza esprimo ai medici, agli infermieri e a tutto il personale del Policlinico Gemelli”, ha aggiunto.
Riprendendo il Vangelo di oggi (“Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”), Papa Leone invita a “essere veritieri, senza soggezione e ipocrisia, liberi per il bene”. Lo dice affacciandosi dalla finestra della Terza Loggia del Palazzo Apostolico, in piazza San Pietro. “Preghiamo il Signore – ha aggiunto il Pontefice – che ci aiuti ad essere così. E affidiamoci all’intercessione della Vergine Maria”.
“Oggi – così anche Leone – si celebra la 100esima Giornata Missionaria Mondiale. Pensiamo a quanta storia missionaria in questi 100 anni. Preghiamo perché la Chiesa sia sempre fedele al mandato del Signore risorto: ‘Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura’”.

