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giovedì, 22 Gennaio, 2026
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Il progetto Usa per Gaza, a Rafah la prima "comunità pianificata" per i palestinesi

Roma, 22 gen. (askanews) – Il Centro di coordinamento civile-militare (Cmcc) guidato dagli Stati Uniti per la stabilizzazione della Striscia di Gaza ha presentato progetti per un complesso residenziale definito “comunità pianificata” in un’area sotto il controllo militare israeliano che, se sviluppati, prevedono il controllo degli abitanti attraverso sorveglianza biometrica, posti di blocco, monitoraggio degli acquisti e programmi educativi che promuovano la normalizzazione dei rapporti con Israele. E’ quanto emerge da documenti ottenuti da Drop Site News che ricorda come già lo scorso novembre fosse emersa la notizia sui piani per costruire le cosiddette “comunità alternative sicure” a est della Linea gialla che oggi divide l’enclave, un’area controllata da Israele.

“L’analisi delle immagini satellitari di Forensic Architecture suggerisce che la prima di queste cosiddette comunità sia in fase di preparazione su un terreno di un chilometro quadrato a Rafah, nella parte meridionale di Gaza, all’incrocio di due corridoi militari”, ha riferito il sito, secondo cui la scorsa settimana si è tenuta al Cmcc una presentazione della “Prima comunità pianificata a Gaza”, che verrà costruita per ospitare fino a 25.000 palestinesi. I palestinesi dovranno passare attraverso un checkpoint per accedere alla zona. “I residenti potranno entrare e uscire liberamente dal quartiere, soggetti a controlli di sicurezza per impedire l’introduzione di armi ed elementi ostili – si afferma nei documenti – tutti gli abitanti in entrata saranno registrati con documentazione biometrica per consentire l’identificazione per gli spostamenti e i servizi civili”.

“Il registro si baserà sui numeri di identificazione palestinesi rilasciati dalle autorità in coordinamento con il Cogat”, ossia il ramo dell’esercito israeliano che sovrintende agli affari civili nei Territori palestinesi occupati.